SmsWhatsapp

Quante volte, nei primi anni 2000 e anche qualche annetto prima per i meno giovanotti, per comunicare con amici, moroso/a usavate il classico “messaggino” meglio conosciuto come SMS?

Questo metodo di comunicazione aveva due grandi limiti: la lunghezza predefinita del testo da poter inserire e il costo. Erano gli anni delle abbreviazioni che tanto facevano storcere il naso ai professori di italiano: k, x, nnt, xk ecc.… Erano anche gli anni della corsa alle offerte telefoniche con SMS illimitati, o quanti più se ne potevano accaparrare.

Nel 2014 arriva WhatsApp, un’app di messaggistica istantanea, inizialmente a pagamento, adesso completamente gratuita, a patto di avere una connessione ad Internet. Basta aver scaricato l’app, una connessione dati, come detto, uno smartphone, il numero del destinatario, ovviamente, ed il gioco è fatto. Quest’app offre molte più funzionalità: è possibile inviare foto, video, documenti, anche a gruppi di persone o in broadcast ai propri contatti. Si possono inviare note vocali, condividere la posizione e, cosa forse più importante, la lunghezza del testo non ha un limite.

 

Il 2014, quindi, è stata la morte dell’SMS?

Non è detto. Di sicuro c’è stato un calo notevole di utilizzo degli SMS, ma vengono ancora usati e, credo che saranno usati ancora a lungo.

Perché, se WhatsApp offre molte più funzionalità degli SMS, questi ultimi sono ancora usati? Beh, innanzi tutto, anche chi ha un cellulare non di ultima generazione, ovvero non uno smartphone, può inviare gli SMS, mentre non può farlo tramite WhatsApp, inoltre, sempre chi non ha uno smartphone, non è detto che abbia a disposizione una connessione ad Internet, quindi ancora una volta deve ricorrere agli SMS.

C’è da dire che WhatsApp è nato soprattutto per un mondo “giovanile”, quindi è anche, in un certo senso, invasivo: infatti ogni qualvolta si manda un messaggio si condivide automaticamente, anche la foto, nome e cognome (dipende comunque dalle impostazioni della privacy dell’app).

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Con l’SMS c’è (quasi) la sicurezza che il messaggio venga letto. Diciamoci la verità: molto spesso siamo in molti gruppi di WhatsApp e può accadere che arrivino anche più di 200 messaggi e magari altrettante notifiche, quindi può capitare di perdersi la notifica ed il relativo messaggio. Diventa quasi un fatto meccanico vedere in continuazione la notifica di WhatsApp. Invece è meno diffuso poter vedere la notifica di SMS, quindi quasi subito si va a leggerlo, anche solo per curiosità. Inoltre se qualcuno dimentica di connettersi ad internet con la connessione dati, o ha la promozione scaduta, non può leggere i messaggi WhatsApp, a differenza degli SMS.

WhatsApp per la sua semplicità, praticità e convenienza, è diventato parte integrante della nostra vita digitale ed un mezzo indispensabile di comunicazione. Ognuno ogni giorno manda almeno un centinaio di messaggi WhatsApp, cosa che non avviene per gli SMS.

Gli SMS quindi sono meno usati e proprio per questo tendono ad essere un mezzo di comunicazione più informale e che quindi implica una sicura lettura e quindi una maggiore efficacia. Inoltre dato che i giovani non usano quasi più gli SMS, a differenza di chi è più grande, anche il linguaggio usato è diverso e rende meno giovanile l’SMS.

Gli SMS quindi vengono usati quindi per comunicazioni importanti: messaggi di lavoro, di condoglianze, promemoria ecc. e di sicuro questo mezzo non sarà soppiantato a breve.