Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, è stato invitato anche al Senato russoDopo Cambridge Analytica continuano gli scandali e il protagonista è sempre lui, Mark Zuckerberg. Il New York Times attacca Facebook e le accuse riguardano ancora la condivisione dei dati.

A quanto pare il colosso, durante l’ultimo processo, avrebbe tralasciato un particolare non indifferente.

Facebook: accordi con oltre 60 aziende. Tra queste Apple e Amazon!

L’azienda, secondo le testimonianze, avrebbe continuato a diffondere i dati dei suoi utenti senza alcuna autorizzazione. Il Times accusa Zuckerberg di aver stipulato circa 60 accordi con aziende produttrici di smartphone e altri dispositivi, tra queste vi sono Apple e Amazon.

Lo scopo sarebbe stato quello di permettere ai produttori la creazione di particolari funzioni che si sarebbero tradotte per Facebook in una più vasta supremazia tra la concorrenza. Ime Archibong ha affermato che la vicenda risale a più di 10 anni fa e che le aziende hanno ottenuto da Facebook i dati di molti utenti al fine di migliorare le prestazioni dell’App nei dispositivi.

Facebook non perde tempo e risponde all’accusa affermando di non aver utilizzato i dati in modo illecito. Ai tempi erano molte le società online importanti che mettevano a disposizione le informazioni dei loro utenti per permettere una maggiore qualità di produzione dei dispositivi.

Il caso Cambridge Analytica aveva già creato scalpore tanto da indurre a una nuova normativa sulla privacy, emanata lo scorso 25 Maggio. La vicenda aveva causato non pochi disagi a Facebook ed erano molti gli utenti decisi ad abbandonare il Social. Le nuove leggi cercano di rassicurare tutti e la novità potrebbe costare cara a Zuckerberg.