Intel ChipIntel utilizzerà un nuovo elemento chimico inedito per la realizzazione di componenti logici da impiegare nei comparti memoria e sensori.

Si parla di un progetto che fa capo ad una diretta collaborazione con i ricercatori dell’Università del Minnesota, i quali annunciano importanti scoperte su una nuova idea sperimentale di materiale con proprietà magnetiche uniche al mondo.

 

Intel: memorie e sensori all’avanguardia grazie ad un nuovo materiale

Abbiamo avvistato la prima CPU Intel in manifattura 10 nanometri a bordo di un notebook. Ma le sensazionali scoperte portatesi avanti nell’ultimo periodo offuscano la vista su sistemi che, nonostante anticipino un futuro esilarante sul piano delle ottimizzazioni, nulla possono di fronte alle recenti scoperte scientifiche.

Si parla della possibilità di utilizzare il Rutenio (Ru), un componente chimico singolo che ben presto garantirà la realizzazione di nuovi tipi di memorie e sensori migliori che sfruttano le proprietà magnetiche del materiale.

Secondo l’espressione della ricerca, i materiali che sfruttano i fenomeni ferromagnetici a temperatura ambiente sono in tutto tre, ovvero ferro, cobalto e nickel. A questi pare si possa aggiungere anche il Rutenio, il quale reagisce a tale livello riducendo la sua superficie in sottili lamine.

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Gli esperimenti si sono protratti per due anni ed hanno portato alla convalida delle proprietà di un materiale verso cui Intel ha espresso grande soddisfazione.

“Siamo entusiasti di condividere i nuovi sviluppi, frutto dello studio sul comportamento degli effetti quantistici nei materiali, cosa che può portare a ottenere maggiori informazioni su potenziali dispositivi di memoria e logica ad alta efficienza innovativa“.

Ben presto si punterà alla realizzazione di sistemi paralleli alle piattaforme di archiviazione standard che sfruttano questi materiali. Non si potrà soltanto salvare le informazioni ma si gestiranno anche i flussi di calcolo. Inoltre, l’uso di questi sistemi garantisce un ampio margine di affidabilità, in luogo del fatto che il Rutenio è altamente resistente all’ossidazione ed alle alte temperature.