USB 3.2La prima dimostrazione al mondo di un dispositivo USB 3.2 giunge su Youtube postuma l’annuncio dell’estate scorsa. Nel video demo che segue si pone in evidenza una comunicazione bidirezionale tra due schede di sviluppo interfacciate tra loto mediante un connettore reversibile di tipo USB Type-C. La velocità raggiunta è davvero eclatante.

 

USB 3.2: veloce, molto veloce nel nuovo video test

L’estate scorsa si era detto che il 2017 sarebbe stato l’anno di esordio per lo standard internazionale di comunicazione USB 3.2 Type-C. La valutazione dei tempi è stata forse troppo prematura e si è dovuto attendere obbligatoriamente questo periodo per portarsi ad una fase di test ed anteprima sul funzionamento mostrato oggi in video.

Le linee di trasferimento, aumentate in numero, offrono maggior limite di banda e quindi una velocità considerevolmente più elevata dell’attuale standard top. Con l’USB 3.2 si arriva a due bus da 5Gbps o a due linee da 10Gbps, per un totale complessivo di ben 20Gbps a seconda della generazione di cavo utilizzato. I Gen 1 possono garantire bandwidth da 5 a 10Gbps, mentre i Gen 2 arrivano da 10 a 20 Gbps.

“USB 3.2 raddoppia il bandwidth usando tutti e otto i fili per l’USB nei casi in cui entrambi i lati possono supportarlo e non stanno usando gli altri quattro fili per un Alternate Mode”.

Stando a quest’ultima affermazione è possibile capire che la velocità può addirittura raddoppiarsi ulteriormente arrivando al limite teorico degli oltre 2GB/s tramite Type-C Connector e cavo certificato SuperSpeed USB 10 Gbps.

Il filmato che segue mostra il prototipo usato per la prova in configurazione Dual-Line 10Gbps su implementazione FPGA. Da un capo del cavo abbiamo l’archiviazione USB e dall’altro un PC Windows 10 con interfaccia di nuova generazione in versione 3.2. Risultato? Ben 1.6GB/s costanti.

Sia chiaro che si tratta di un filmato a solo scopo illustrativo e non ha quindi la pretesa di garantire tale stabilità in ogni casistica di utilizzo. Ma, ad ogni modo, sarà interessante vedere se entro il 2019 potremmo contare o meno su questa nuova soluzione. La sensazione generale è di un dilungarsi dei tempi. Sarà così? Ve lo diremo a tempo debito. Intanto, diteci che cosa ne pensate.