Lifeleaf smartwatch

Una poco nota startup che risponde al nome di LifePlus ha fatto il suo ingresso ufficiale nel campo dei dispositivi indossabili con lo smartwatch LifeLeaf. Tale è l’unico strumento al polso capace di misurare i livelli di glucosio nel sangue senza usare strumenti invasivi (aghi e quant’altro). Questo device lavora sfruttando una speciale analisi chiamata fotopletismografia digitale, in grado di misurare la variabilità della frequenza cardiaca (o HRV). Questo monitoraggio viene spesso usato dagli atleti per ottimizzare le loro prestazioni nello sport. In più, può valutare il modo di alleviare lo stress psicologico sul posto di lavoro o per meglio comprendere l’evoluzione delle malattie croniche. Accompagnato da un algoritmo in grado di apprendere e valutare le informazioni, LifeLeaf può usare gli esistenti sensori. Quelli già implementati da altri device nel settore salute, tornano utili a LifeLeaf per misurare il glucosio nel sangue. Battito cardiaco, pressione e ossigenazione del sangue: tutti queste misure concorrono a formare un database interpretato dalla AI per dare in output il valore di glucosio nel flusso sanguigno.

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Quando uscirà sul mercato LifeLeaf?

L’accuratezza della AI cresce e migliora nel tempo, man mano che l’algoritmo impara dai dati raccolti e rielaborati per una diagnosi di successo. L’app sullo smartphone mostra l’evoluzione dei dati e offre notifiche direttamente allo smartwatch.

LifeLeaf è ancora in versione beta ma, una volta uscito, sarà il primo del suo genere al mondo. Monitorare il glucosio senza usare strumenti invasivi è un fatto unico, e questa piccola startup è arrivata prima di Google-Alphabet e del gigante della salute online Verily. LifePlus potrebbe proprio finire per entrare sotto l’ala di Verily nel prossimo futuro, e ciò può solo significare una più veloce commercializzazione del prodotto. Uno strumento salva-vita che in molti, vi assicuriamo, stanno aspettando perché stanchi di bucarsi le dita per controllare la propria salute.