Truffe RC auto: come si nasconde dietro l'assicurazione auto temporanea e come difendersiTruffe anche nel settore delle assicurazioni auto. Un campo forse poco battuto, ma semplicemente messo in sordina da altre truffe di portata più ampia che, oggi, coinvolgono tutti gli utenti. Questa, in particolare, riguarda l’assicurazione di un’auto che, magari, si usa poco, promette un’offerta stracciata e il malcapitato ci crede.

L’affare, però, è solo nelle tasche del falso intermediario e di chi ne è al vertice. L’offerta, infatti, non è un affare che non dobbiamo lasciarci sfuggire, poichè questo tipo di truffe sono più frequenti di quanto pensiamo.

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Come difendersi

L’assicurazione auto temporanea è la tipologia più diffusa. E, come ogni cosa, dietro a un prezzo che fa gola, c’è nascosto il tranello. Per fortuna, organi di competenza monitorano di frequente queste situazioni e smascherano quelle finte.

Nei primi messi dell’anno, ad esempio, truffe di questo genere ai danni dei consumatori sono state numerose. Si tratta, nello specifico, di finte assicurazioni dietro le quali si celano dati di fantasia. Utilizzando i dati di un intermediario reale, i malcapitati cadevano nella trappola di dover sottoscrivere polizze di breve durata, di solito dai 5 giorni a pochi mesi.

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Il canale di informazione sono siti internet appositi. Una volta sottoscritta la polizza, però, in caso di sinistro, si rimane con un pezzo di carta inutile in mano. E questo sarebbe il meno se non fosse che il danno maggiore è rappresentato dalla possibilità che possa persino esserci ritirata la patente.

La miglior difesa, dunque, è come sempre la verifica meticolosa del sito che la offre. In particolare, occorre fare riferimento ai dati identificativi dell’intermediario e verificare l’indirizzo della sede. Questo,inoltre, deve essere raggiungibile via telefono (attivo) o email. E, non da ultimo, deve essere ben visibile il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI).

Tuttavia, sebbene queste informazioni siano basilari, c’è ancora altro da fare. Questi, infatti, potrebbero essere falsificate o copiate. A questo punto, dunque, è bene provvedere ad un secondo controllo, verificando l’iscrizione effettiva di chi propone il contratto ad un elenco delle imprese italiane autorizzate.