Facebook, niente pubblicità straniere
Facebook, niente pubblicità straniere

Ancora prima dello scandalo Cambridge Analytica, su Facebook c’era quello relativo alle pubblicità che influenzavano elezioni e votazioni in diversi paesi in quanto sovvenzionate da individui, o compagnie, che volevo indirizzare la situazione a in loro favore. In merito a questo, il social network sembrerebbe aver preso una scelta ben precisa.

Tra non molto, in Irlanda ci sarà un referendum in merito all’aborto e per questo, sulla piattaforma social di questo paese, non saranno accettate pubblicità straniere. In caso di un organizzazione irlandese che utilizza fornitori di servizi stranieri, l’annuncio verrà comunque annunciato. La strategia dovrebbe ridurre la probabilità di una manipolazione evidente.

 

Solo in questo caso o sarà per sempre?

Facebook fa affidamento su entrambe le organizzazioni locali, come i partiti politici, i gruppi su entrambi i lati e l’iniziativa referendum trasparente. Oltre a questo, ci sarà l’uso del già rodato apprendimento automatico incentrato sull’integrità. Oltre a questo, il social ha anche promesso eventuali strumenti anti-interferenza tra i quali un processo di verifica. Quest’ultimi non sono completamente pronti

Quello che è più probabile, ovviamente, è che questa sia in realtà un banco di prova per vedere se sono effettivamente in grado di gestire al meglio la piattaforma. Di sicuro ci sono eventi mondiale più influenti del referendum sui diritti dell’aborto, senza togliere niente a questa causa. Il più importante social network del mondo vuole dimostrare di essere in grado di gestire la propria creatura. Non vogliono che si ripeta quello successo con le presidenziali americane e l’intromissione russa. Vogliono riconquistare la fiducia dei propri utenti e del grande pubblico.

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