Rivoluzione Rai Radio in atto: a breve in Italia la Radio digitale secondo lo standard DAB+

Prima è toccato alla tv, adesso è l’ora della radio. Scompare l’analogico per lasciare spazio al digitale; per la radio le cose saranno un po’ diverse, perché vi sarà una fase di affiancamento tra le due realtà. Il futuro è oggi, verrebbe da dire, perché già da Gennaio 2020 sarà obbligatoria la vendita al dettaglio di radio capaci di ricevere secondo il nuovo standard DAB+ permettendo così l’ascolto anche delle emittenti che trasmettono in digitale.

Il passaggio al digitale, quindi, diverrà prima o poi per tutti un passo obbligato, perciò la Rai ha scelto di giocare un po’ in anticipo, decidendo di investire sul digitale e di implementare una rete nazionale entro brevi periodi.

Il 13 Aprile scorso, infatti, si è svolto a Roma presso la sede RAI un seminario dal titolo “Assicurare il futuro della radio in Italia con il DAB+“, organizzato in collaborazione con WorldDAB, forum internazionale che promuove l’implementazione della radio digitale nel mondo, e l’EBU (European Broadcasting Union) ente che associa diversi operatori pubblici e privati del settore delle tele-radiodiffusioni su scala nazionale.

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Durante l’evento, di caratura internazionale e arricchito dalla partecipazione di numerosi esperti del settore, Roberto Sergio, attuale direttore di Radio Rai ha fatto sapere che sul piano della copertura sono stati stanziati ingenti investimenti che porteranno alla copertura della cosiddetta T autostradale entro fine 2018 per provvedere ad un ampliamento sempre maggiore della copertura entro il 2020 (data appunto alla quale sarà già obbligatoria la vendita al dettaglio di radio che ricevano in DAB+). Anche sul piano tecnologico e direttivo, secondo le parole del direttore, si procede a vele spiegate nella più piena operatività, dato che la Rai è già in onda con 5 canali e che a breve se ne aggiungeranno di altri.

Gli operatori del settore hanno accolto con favore quest’ondata di rinnovazione tecnologica, che porterà anche ad un incremento delle vendite. Ancora non sono prevedibili le possibili ricadute sui consumatori. È per questo motivo che l’Agcom ha fatto sapere che per tutta la durata dell’operazione vigilerà al fine di tutelare la sicurezza e i diritti di tutti gli utenti.