Apple iPhone

Apple iPhone non smette mai di innovarsi, tanto che si vocifera che Apple stia sperimentando il controllo dello smartphone con le gesture e un corpo curvato sulla prossima generazione di terminali. Lo sviluppo di queste feature non è campato in aria, e Apple sta seriamente pensando di metterli in campo. La prima versione di un Apple iPhone di questa fattura potrebbe arrivare nei prossimi due o tre anni, così ha ventilato il famoso portale Bloomberg.

Cosa offrirà il gesture control su un prossimo iPhone

Il controllo con i gesti potrebbe essere implementato nell’esecuzione di vari strumenti senza l’uso del touch screen. Secondo alcuni esperti, la tecnologia senza tocco potrebbe essere usata anche per task più complessi del semplice rispondere alle chiamate o l’apertura delle app. L’industria dei dispositivi mobili non aspetta altro che poter godere di una nuova feature. Un’innovazione sulle interfaccia darebbe nuovo respiro al mercato, figuriamoci un controllo del device senza mani: chi sia Apple iPhone il primo a svilupparle?

Con il mix giusto di tecnologia, comandi vocali, la giusta dose d’intelligenza artificiale e di realtà aumentata, presto vedremo un altro passo verso il futuro. Non dovremo più preoccuparci di avere le mani pulite, non oleose, non bagnate o sudate. Praticamente sarebbe il sogno di ogni utente: poter controllare il proprio device solo con l’ausilio della voce. Mi viene in mente il film “Her” in cui il protagonista, interpretato dallo splendido Joaquin Phoenix, interagiva con il suo assistente digitale tuttofare solo con la voce. Con Apple si sogna.

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Parliamo di curve nel display

I display curvi sono una realtà già da un paio d’anni. Samsung ne è stato il fiero apripista di successo. I modelli Galaxy S9 e S9+ perpetuano in questa fiera tradizione. Persino lo stesso iPhone X è leggermente curvato sul lato lungo. Tuttavia a Cupertino pensano che si possa andare oltre, curvando il display su entrambi i lati, da sopra a sotto. Scherzando la curvatura laterale di Samsung, magari.

Questa flessibilità nei display è, neanche a dirlo, prerogativa dei pannelli con tecnologia OLED, mentre i pur buoni LCD IPS ne rimarrebbero esclusi. In tutto ciò, ne guadagnerebbero gli utenti in ergonomia e design. Ma questo però potrebbe non bastare ad accattivarsi una grande massa di clienti, attualmente per nulla impressionati dagli schermi curvi montati sulle TV. Samsung è stata la prima ad applicare la flessibilità del pannello curvo AMOLED sui suoi dispositivi smart ma, diciamocelo, è stato più un esercizio di design che un vero e proprio strumento discriminante nell’uso dello smartphone.

Quindi, se Apple veramente vuole investire sul display flessibile, deve reinventarne l’uso. se accoppiasse tale curvatura con rinnovata capacità d’uso alla tecnologia gesture senza touch ai suoi iPhone, allora sì che farebbe di nuovo la differenza.