wearableMentre il mercato degli smartphone sta cominciando a ristagnare – nel 2017 c’è stato un 1% in meno di spedizioni di apparecchiature elettroniche da parte dei produttori e distributori – quella di dispositivi indossabili (come gli smartwatch) ha registrato un grande aumento. Questo è quanto emerge da un rapporto della società International Data Company (IDC) che controlla il mercato di queste apparecchiature.

La ricerca ha rivelato che, lo scorso anno, c’è stata una crescita del 10,3%, e 115,4 milioni di unità di dispositivi indossabili sono stati inviati ai distributori – 10,8 in più rispetto al 2016. “Abbiamo visto come i diversi fornitori facevano affidamento sui loro vecchi modelli e abbandonavano completamente il mercato. Allo stesso tempo, i produttori rimanenti, incluse diverse nuove aziende, li hanno sostituiti e hanno fornito funzioni e servizi che hanno contribuito a rendere necessari i wearable nella vita delle persone“, ha dichiarato Ramon T. Llamas, direttore della ricerca del team Wearable di IDC.

Secondo il rapporto dell’azienda, il marchio numero uno di questo settore è Apple, con il suo Apple Watch, che oggi commercializza la terza generazione. La società di Cupertino ha all’attivo il 15,3% del mercato. I suoi concorrenti più diretti sono Xiaomi e Fitbit, ciascuno rispettivamente con il 13,6% e il 13% del mercato. Dietro di loro ci sono Garmin e Fossil.

Ognuna di queste aziende si rinnova costantemente per offrire ai propri utenti caratteristiche che consentano loro di competere in questo segmento di dispositivi mobili. Apple, che è la numero uno, ha annunciato questa settimana di aver aggiornato le funzioni della sua serie 3 di “orologi intelligenti” e, ora, riuscirà a monitorare anche gli allenamenti su sci e rileverà automaticamente salite e discese durante il giorno. Questo si aggiunge ai suoi strumenti di monitoraggio per la salute e il fitness, in sport come il nuoto.