Negli Stati Uniti, molti fan Android stavano aspettando l’arrivo di uno smartphone della sempre più florida compagnia cinese Huawei. Al CES di quest’anno si aspettava una conferma della partnership tra l’azienda e AT&T, una compagnia di telecomunicazione statunitense ,e invece no. Ci è stato un dietro front dalla parte americana sotto pressioni del governo.

Cattiva concorrenza o giuste preoccupazioni?

Non è un segreto che Huawei voglia espandersi anche nel mercato degli Stati Uniti, per quanto riguarda gli smartphone almeno. Certo, ci sono già i modi per ottenere alcuni modelli sbloccati, ma non è una cosa alla portata di tutti. Se la compagnia vuole diventare mainstream deve riuscire ad ottenere accordi con altre aziende così da riuscire a veicolare al meglio il proprio prodotto. Ormai sembrava certo che AT&T avrebbe portato il Mate 10 Pro oltre oceano, ma al CES è stato fatto un passo indietro.

La colpa sembrerebbe da attribuire ad un senatore degli Stati Uniti che ha espresso preoccupazioni sulla collisione che c’è tra il governo cinese e Huawei. Sostanzialmente hanno paura dello spionaggio cinese attraverso la vendita dei prodotti di Huawei.

Non è la prima volta che le autorità statunitensi hanno espresso queste preoccupazioni, anche verso alti produttori cinesi. Tuttavia, queste accuse non state dimostrate e Huawei ha sempre negato qualsiasi legame con il partito comunista.

Da un lato si piò anche capire il punto di vista del governo americano, sia da un mero punto di vista di “America prima” e sia per una questione di sicurezza. È noto che le compagnie tecnologiche raccolgono dati suoi propri utenti, ma lo fanno solo per poter migliorare il servizio che offrono. Google e Facebook hanno fatto la fortuna raccogliendo i dati dell’utente, ma difficilmente riceveranno un trattamento simile.

Ormai Huawei è arrivata al terzo posto in fatto di vendite di smartphone, dietro Samsung e, appunto, Apple. Pensare che queste pressioni siano state fatte a loro volta proprio dal colosso della mela è lecito. Quello che è ovvio è che Huawei non si arrenderà e troverà un altro modo per penetrare il mercato.