Google ha sempre fatto molto per cercare di rendere il mondo un posto migliore, sia online che quello vero. A differenza di compagnie come Samsung e Apple, la grande G ha le mani in pasta in molti settori e ha all’attivo molti progetti, forse troppi. Tra questi progetti quelli in merito alle intelligenze artificiali e machine learning sono quelli su cui hanno spinto di più.

Lo scontro con la realtà

Nonostante questo intento dell’azienda si è dovuta scontrare con la “fabbricadi fake news, come anche Facebook. Il fatto che queste notizie comparivano in cima alle “Top Stories” in un certo senso le rendeva, e le rende, legittime. In fondo gli algoritmi messi a punto da Google avrebbero dovuto impedire una cosa del genere, e invece. Non è neanche riuscita ad impedire ai bambini di guardare, o di partecipare, a video di YouTube non adeguati. Un altro fatto che ha minato l’idillio dell’azienda è l’azione legale rispetto alla differenza di compenso tra donne e uomini. Infine aggiungiamo la lotta contro la multa antitrust da 2,4 miliardi di euro in Unione Europea e il quadro non risulta particolarmente roseo.

Google ha fatto di tutto per resistere a questi problemi, ha provato a reagire in un modo che molte altre compagnie non sarebbero riuscite a fare, ma troppe volte è stata colta di sorpresa. Se ci però diamo un’occhiata ai prodotti rilasciati le cose cambiano radicalmente.

DeepMind ha dimostrato di essere performante in molti campi, Google Assistant sta comparendo sempre su più dispositivi e lentamente anche YouTube TV sta prendendo piede.

Sul lato hardware troviamo due gran bei smartphone, Pixel 2 e Pixel 2XL, ma anche in questo caso non erano salvi da problemi. Per esempio il 2 XL aveva uno schermo discutibile. Gli Android Wear sono passati da marginali a sempre più acquistati.

La forza e la debolezza di Google è l’essere presente in ogni istante della nostra vita e questa la rende facilmente attaccabile. Errori minimi che da altre parti sarebbero stati ignoranti vengono amplificati. Nel 2018 la compagnia dovrà stare più attenta, magari riducendo i progetti.