Google Assistant
Google Assistant pronto ad essere controllato con dall’intonazione, dall’espressioni facciali e dal linguaggio del corpo degli utenti? Il ConsumerLab di Ericsson ha presentato la nuova edizione del report annuale sulle tendente tecnologiche che i consumatori si aspettano il prossimo anno. Una ricerca che sembra puntare verso un’unica direzione: rendere operative le tecnologie digitali sempre più umane.

Il linguaggio del corpo, le espressioni facciali e l’intonazione si aggiungeranno alla voce e al tatto per controllare l’interazione di un consumatore con i dispositivi tecnologici, facilitando il cambiamento in un’epoca in cui le tecnologie evolvono a un passo sempre più veloce. Ecco quali sono le 8 tendenze previste per il prossimo anno e oltre.

IL CORPO DIVENTA INTERFACCIA UTENTE

Più della metà degli utenti attuali di assistenti vocali intelligenti ritengono che useremo il linguaggio del corpo, le espressioni, l’intonazione e il tatto per interagire con i dispositivi tecnologici come se fossero degli esseri umani. Circa 2 utenti su 3 credono che questo accadrà entro soli 3 anni. I primi potrebbero essere Google Assistant, Alexa di Amazon e Siri di Apple.

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2) L’udito aumentato. Il 63% dei consumatori vorrebbero degli auricolari capaci di tradurre le lingue in tempo reale. Il 52% vorrebbe poter escludere dal proprio udito un famigliare che russa.

3) Eterni neofiti. Il 30% ritiene che sia sempre più difficile stare al passo con le nuove tecnologie in termini di competenze. Ma questo ci rende anche degli “esperti” in un istante. Il 46% sostiene, infatti, che Internet consenta di apprendere e dimenticare nuove abilità più rapidamente che mai.

4) Social Broadcasting. I social media sono stati invasi dalle emittenti di programmi tradizionali. Ma metà dei consumatori ritiene che l’Intelligenza Artificiale (AI) sarebbe utile a controllare la veridicità dei fatti postati sui social network.

5) Pubblicità intelligenti. Gli annunci pubblicitari potrebbero diventare troppo intelligenti ma soprattutto, grazie alla Realtà Aumentata (AR) e alla Realtà Virtuale (VR), potrebbero diventare così realistiche da finire per rimpiazzare i prodotti veri e propri.

6) Nelle foto come in una stanza. Immaginate di poter entrare in una fotografia e rivivere un ricordo. 3 intervistati su 4 pensano che nel giro di soli 5 anni useranno la realtà virtuale per camminare dentro le foto scattate con uno smartphone.

7) Strade per aria. Le vie cittadine saranno anche congestionate dal traffico, ma nel cielo ancora c’è spazio. Il 39% pensa che nella loro città ci sia bisogno di una rete di strade per i droni e altri veicoli volante. Ma altrettanti utenti temono che un drone possa cadergli in testa.

8) Il futuro “ricaricato”. Il mondo connesso avrà bisogno di energia portatile. Più dell’80% è convinto che tra soli 5 anni avremo batterie che dureranno così a lungo da porre fine alla preoccupazione di dover ricaricare i nostri dispositivi.