Le persone affette da diabete potrebbero presto essere in grado di andare in vacanza senza i loro kit di monitoraggio del glucosio. I ricercatori hanno sviluppato una custodia ed un’applicazione per smartphone in grado di registrare e tracciare le letture della glicemia, ovunque si trovino. “L’integrazione della rilevazione della glicemia in uno smartphone eliminerebbe la necessità per i pazienti di trasportare un ulteriore dispositivo”, ha affermato Patrick Mercier, professore all’Università della California, San Diego, negli Stati Uniti.

Allo studio una cover che permette di monitorare un importante parametro vitale

smartphone

Il dispositivo, chiamato GPhone, è un sistema portatile di rilevamento del glucosio descritto nella rivista Biosensors and Bioelectronics. GPhone ha due parti principali. Una è una custodia sottile stampata in 3D che si adatta allo smartphone ed ha un sensore permanente riutilizzabile su un angolo. La seconda parte è costituita da pellet piccoli, monouso, imballati con un enzima che si attaccano magneticamente al sensore.Gli stick sono alloggiati all’interno di uno stilo stampato in 3D ed attaccato al lato della custodia dello smartphone.

Per eseguire un test, l’utente deve prima prendere lo stick ed avvicinare il dito sul sensore. Questo passaggio servirà per attivare il sensore stesso. L’utente dovrà quindi prelevare un campione di sangue. Il sensore misura la concentrazione di glucosio nel sangue, quindi trasmette i dati via Bluetooth in modalità Wireless ad un’app Android progettata appositamente. Essa permette di visualizzare i risultati sullo schermo dello smartphone. Il test dura circa 20 secondi. Successivamente, il pellet usato viene scartato, disattivando il sensore fino al prossimo test.

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iPhone 8

Lo stilo contiene una quantità sufficiente per 30 test prima di dover essere ricaricato. Una scheda a circuito stampato consente all’intero del sistema di fruttare la batteria dello smartphone. I pellet contengono un enzima chiamato glucosio ossidasi che reagisce con il glucosio. Questa reazione genera un segnale elettrico che può essere misurato dagli elettrodi del sensore.

Maggiore è il segnale, maggiore è la concentrazione di glucosio. Il team ha testato il sistema su diverse soluzioni di concentrazioni note di glucosio ed ha scoperto che i risultati si sono rivelati molto accurati. “Un ulteriore vantaggio è la possibilità di memorizzare, elaborare ed inviare autonomamente letture della glicemia dal telefono ad un medico o al proprio cloud”, ha aggiunto Mercier. Il team sta già lavorando per integrare in futuro il rilevatore del glucosio direttamente sullo smartphone. In questo modo non sarà necessario neanche aggiungere il case. Il progetto è attualmente in fase di approvazione.