Vodafone e Tre sono due degli operatori più quotati in Italia, e non solo, ormai da anni. Tra i paesi in cui questi gestori sono molto gettonati c’è anche l’Inghilterra. Qui, Vodafone, Tre e il gestore telefonico denominato EE, hanno prosciugato il credito di molti acquirenti.

Molti inglesi che avevano deciso di stilare un contratto con uno dei gestori prima citati, acquistando uno smartphone a rate combinato ad un’offerta Ricaricabile, si sono ritrovati a pagare rate anche dopo la scadenza del contratto. L’allarme c’è stato grazie ad un network inglese, indipendente e senza scopi di lucro, il quale avvisa i suoi utenti riguardo il loro traffico monetario.

Come in Italia, anche in Inghilterra, gli utenti devono pagare una rata mensile per lo smartphone combinato ad un piano Ricaricabile. Dopo circa due anni il contratto scade. Dopo tale scadenza il consumatore decide a sua discrezione se continuare ad usufruire dello stesso gestore e della stessa offerta stabiliti per contratto in precedenza.

Nel 36% dei casi solitamente si resta con lo stesso operatore telefonico e la stessa offerta.

Il 19% delle persone cambia dopo pochi mesi. Ma in quel 36% di persone rientrano quelle ingannate da Vodafone, Tre e EE, con rate aggiuntive non previste da contratto né per lo smartphone né per pagare l’offerta.

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In media, le vittime di questo errore, stanno pagando circa 20-30 euro non previsti, una volta al mese. Ciò accade soprattutto per possessori di Samsung Galaxy S8 e iPhone 7, non si sa ancora per quali ragioni. Per chi invece possiede due dispositivi, acquistati entrambi a rate tramite contratto con gestore telefonico, la rata aggiuntiva non incluso nelle clausole contrattuali ammonta a quasi 40 euro al mese.

I gestori telefonici a loro discolpa affermano che l’errore non sussiste dato che le rate aggiuntive lamentate dagli acquirenti sono in realtà previste nel contratto. A tal proposito, l’agenzia che ha scoperto questo inganno, afferma che si dovrebbe provvedere con informazioni più chiare, magari mandando fatture mensili dell’avvenuto pagamento, così che ci siano tracce dei soldi già sottratti e quelli ancora da dare prima del termine del proprio contratto.