Google ha annunciato che è ora possibile per gli utenti di YouTube scegliere la velocità di riproduzione dei video che stanno guardando sui dispositivi Android e iOS.

La riproduzione a velocità variabile è disponibile da alcuni anni sull’applicazione desktop, ma è stata resa disponibile sull’app mobile solo questa settimana, anche se era una tra le funzionalità più richieste. Vale la pena ricordare che la nuova opzione di riproduzione a velocità variabile funzionerà su qualsiasi dispositivo iOS e con Android 5.0 Lollipop e superiore.

Come funziona la nuova opzione di velocità di riproduzione?

La velocità di riproduzione può essere regolata da 0.25x a 2x nel menù di overflow dei comandi dell’utente. L’impostazione di velocità più utilizzata sul web è 1,25x, seguita da 1,5x. La velocità di riproduzione viene modificata soprattutto quando si visionano lunghe lezioni o interviste. Ma la velocità variabile non solo è utile per risparmiare tempo, ma può anche essere uno strumento importante per studiare i dettagli di un video. Ad esempio, si potrebbe desiderare di rallentare un tutorial per imparare una nuova coreografia o scoprire un pattern di strumentazione della chitarra.

Per accelerare o rallentare l’audio mantenendo la sua comprensibilità, la sfida principale per Google è stata quella di modificare in modo efficace la durata del segnale audio senza compromettere l’intonazione o introducendo distorsioni. Questo processo è chiamato allungamento del tempo. Senza l’allungamento del tempo, un segnale audio originariamente a 100 Hz diventa 200 Hz a doppia velocità, causando un effetto fastidioso.

Per velocizzare o rallentare il video, i fotogrammi video vengono allineati con i timestamps audio modificati. I frame video non sono necessariamente codificati in modo cronologico, per cui il video deve essere sincronizzato con la riproduzione audio, e il decodificatore video deve funzionare più velocemente della velocità con cui i frame video devono essere resi. Questo è particolarmente pertinente a velocità di riproduzione più elevate. Sul mobile, inoltre, esistono spesso più vincoli di rete e hardware rispetto al desktop che limitano la capacità di decodificare il video quanto più necessario.

Il lavoro svolto da Google ha richiesto molto tempo, in quanto c’è stata una cura maniacale dei dettagli. Il risultato sembra però essere uno dei migliori ottenibili su dispositivi mobili. Tutto questo per andare incontro alle esigenze degli utenti. Brava Google!