memorie
Le memorie del futuro avranno la dimensione di un bottone, circa 300TB di capienza e resisteranno ai segni del tempo ed alle alte temperature.

L’attuale tecnologia delle memorie per smartphone sta velocemente virando sul largo utilizzo di memorie UFS (Universal Flash Storage). Questa tecnologia si basa sulla capacità di memorizzare grandi quantità di dati e renderli sempre accessibili nel tempo grazie ai tempi di lettura e scrittura ridotti. Per questo molti OEM stanno scegliendo queste memorie per i propri dispositivi top di gamma.

Come ogni tecnologia, anche le Universal Flash Storage sono destinate ad evolversi e migliorare con il tempo integrando così una maggiore velocità di trasferimento dati. La nascita e l’utilizzo su larga scala di questa tipologie di memoria si fa risalire al 2011. L’arrivo delle UFS 2.0 è datato 2013 mentre il passaggio alle UFS 2.1 è avvenuto nel 2016. Il prossimo salto avverrà con il passaggio alle UFS 3.0.

Secondo quanto rilevato dai test, la velocità di trasmissione dei dati per la versione UFS 2.0 era di circa 800MB/s. Il passaggio alla UFS 2.1 ha permesso di raggiungere i 1.333MB/s mentre l’adozione delle UFS 3.0 permetterà di ottenere una velocità di trasmissione dei dati pari a 2666MB/s, il doppio della versione 2.0

Purtroppo, considerando che lo sviluppo è ancora in corso, ci sono ancora dei problemi da risolvere prima che la tecnologia diventi sfruttabile a livello commerciale. In primo piano infatti ci sono i consumi e i costi di produzione maggiori rispetto alle memorie appartenenti alla versione 2.1 che, anche se non elevati come la versione 2.0, possono ancora migliorare.

Non appena questi problemi saranno risolti, non dubitiamo che gli OEM provvederanno a utilizzare queste memorie per i propri terminali di alta fascia, con un incremento ulteriore delle performance degli smartphone.