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La Polizia di Stato diventa tecnologica grazie a Safety Car

Safety Car è l’antidoto ai furti e alle rapine di auto, moto e autocarri. È la nuova operazione della Polizia di Stato, che cerca di scongiurare un fenomeno crescente. Coordinata dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine, questa operazione si è articolata in tre giornate e in maniera del tutto orientata all’uso della tecnologia più sofisticata. Ma andiamo con ordine.

Le moderne tecnologie utilizzate fanno parte del sistema Mercurio. Queste sono state montate su circa mille autovetture della Polizia di Stato, grazie alle quali si è stati in grado di controllare un totale di 737.765 vetture con sistema automatizzato ed altre 258.466 con sistema manuale.

Il sistema, come detto, è automatizzato ed elettronico. Installato sui veicoli delle squadre mobili della Polizia di Stato, si presenta come un occhio elettronico in grado di scansionare le targhe delle auto che incrocia. Questo consente di verificare in tempo reale i dati sulle banche dati e permette di scoprire con estrema rapidità l’oggetto del furto e con un margine di errore inferiore al 10 per cento.

Anche la Polizia diStato, dunque, si affida alla tecnologia. I controlli complessivi di auto hanno setacciato tutto il territorio nazionale nel corso delle tre giornate consecutive durante le quali si è testata l’efficacia della Safety Car. Questa, inoltre, si è articolata anche in una fase di individuazione degli obiettivi delle Squadre Mobili mirata alla rilevazione delle impronte digitali o biologiche rilevate dentro le macchine rubate.

Da qui, alcuni dati statistici davvero interessanti. Tra le autovetture ritrovate risultano in maggior numero le FCA e le Renault, tra le moto le Aprilia. A livello geografico, invece, le città nelle quali si sono ottenuti i risultati migliori – in termini di numero, sono state Napoli, Milano, Roma e Bari.

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Federica Vitale
Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.