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Google for Work

Google vuole portare via i clienti business a Microsoft e IBM offrendo il pacchetto delle Apps for Work in forma gratuita finché il consumatore è ancora sotto contratto con una delle due aziende rivali.

Google ha appena lanciato una nuova promozione per invogliare più clienti business che hanno già un contratto con Microsoft o IBM a lasciare queste due compagnie e a optare per le Apps for Work disegnate dal colosso di Mountain View. Il pacchetto di applicazioni per il lavoro di Google include Documenti, Fogli, Presentazioni, Moduli e Drive, oltre ovviamente a tutti gli strumenti di comunicazione tipici di Big G come Gmail, Hangouts, il Calendario e altri. L’abbonamento per il settore business parte da 5$ al mese per ciascun utente e sale a 10$ per storage illimitato, ma il costo potrebbe essere portato a zero se il cliente decide di abbandonare Microsoft o IBM.

Google sfida Microsoft e IBM

Con questa promozione, infatti, Google offrirà le applicazioni gratuitamente e coprirà tutte le spese di abbonamento delle sue Apps for Work in caso di passaggio, il tutto finché l’enterprise agreement con una delle due compagnie rivali non è ancora scaduto. Microsoft e IBM non sono state citate direttamente nel comunicato della promozione, ma è chiaro che l’azienda si riferisca a loro, essendo le due compagnie più utilizzate in ambito lavorativo e business. Ci sono però alcune clausole: il costo del passaggio non sarà effettivamente zero, ma Google coprirà l’abbonamento fino ad un massimo di 25$ per utente.

D’altro canto Microsoft resta ancora l’azienda indiscussa in questo campo: la suite di applicazioni di Office resta la più utilizzata e la più completa in ambito business, e il colosso di Redmond offre sempre abbonamenti e promozioni particolari per mantenere i consumatori abbonati il più a lungo possibile. In questo modo Google tenta di far vacillare l’esperienza decennale di Microsoft in questo campo, resta solo da vedere se ci riuscirà. Al momento la promozione è valida solo negli USA e in Canada, ma verrà estesa al resto del mondo nei prossimi mesi.

FONTEtechcrunch
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