The Selfie Arm
The Selfie Arm

Per i single più incalliti e per i patiti del selfie ad ogni costo, arriva il finto braccio per l’autoscatto irrinunciabile. Ideato e realizzato da Aric Snee e Justin Crowe, due fantasiosi artisti canadesi noti nell’ambiente per il loro modo di coniugare le dinamiche umane con la tecnologia, The Selfie Arm (questo il nome con cui ci riferiremo in futuro a tale utilissimo strumento) è una soluzione “ironica per superare un problema“, dichiarano gli stessi creatori.

Ora, di quale problema si tratti, è presto detto. Scattarsi una foto, che sia degna di nota e rispettosa di ogni sacro crisma della magica arte della fotografia, ma senza avere nessuno accanto. Così, se già il “selfie stick” ci era venuto a noia e la sua petulanza è stata vietata nei siti di interesse artistico ed archeologico (vedi il Colosseo a Roma), ora dovremo fare i conti con un braccio finto e i loro simpatici proprietari a caccia di notorietà sui vari social network.

L’arma dei single incalliti nonché di quelli un po’ più rassegnati, dunque, viene in loro soccorso grazie a questo strumento pensato per accogliere da una parte la mano del fotografo e dall’altra lo smartphone. Il resto vien da sé: posa, sorriso, click. Due le sue utilità: quella di ostentare di essere sempre in compagnia, pur mentendo spudoratamente, e quella di perseverare nella moderna arte 2.0 dei selfie da social network.

The Selfie Arm è realizzato in fibra di vetro, quindi, è molto leggero e pratico e, in virtù di tali caratteristiche, può facilmente essere sollevato con una mano.

A quando il lancio di questo irrinunciabile gadget? Ancora non è dato sapere, ma gli stessi artisti promettono che presto possa essere lanciato sul mercato.

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Federica Vitale
Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.