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In un mondo in cui si utilizzano sempre più smartphone e tablet per effettuare dei pagamenti o semplicemente per chattare con gli amici, è diventato necessario aumentare il livello di sicurezza per proteggere la nostra privacy.

Sembra infatti che per proteggere i dati di tutti gli utenti, i produttori di smartphone abbiano sentito la necessità di introdurre sui propri device degli scanner di impronte digitali, e sembra che durante il 2015 verranno inviati dalla Cina oltre 50 milioni di terminali Android con questo sensore.

Verranno spediti 50mln di device con scanner di impronte

E’ certo che ai nostri giorni la sicurezza rappresenti sempre più un problema con gli smartphone e i dispositivi portatili, infatti più si evolvono e più diventa difficile proteggere la privacy. Proprio per questo i produttori cercano di implementare delle funzioni per proteggere i propri dati.

Oltre che a livello software, le aziende sono alla ricerca di soluzioni per rendere i dispositivi più sicuri a livello hardware. In realtà un semplice PIN è ancora considerato uno dei modi migliori per proteggersi, ma anche questo sistema potrebbe essere violato, quindi una soluzione hardware come uno scanner di impronte digitali potrebbe essere più difficile da violare, le impronte digitali sono uniche e quindi offrono un maggior livello di sicurezza mantenendo comunque un’elevata facilità di accesso.

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Samsung è stata una delle prime aziende a impiegare uno scanner di impronte digitali, anche se la prima a far conoscere questo sensore a livello globale è stata Apple con l’introduzione del Touch ID. La previsione è che lo scanner di impronte digitali sarà molto più diffuso nel prossimo futuro, soprattutto sui terminali Android, fonti di Taiwan suggeriscono che ben 50 milioni di dispositivi sono attesi sul mercato con gli scanner di impronte digitali nel 2015 da produttori di cellulari con sede in Cina.

Le stesse fonti continuano a evidenziare come fino ad ora, gli scanner di impronte digitali a scorrimento sono stati molto più diffusi di quelli a pressione. Questo è in gran parte dovuto alla differenza di costi per il costruttore, infatti i sensori a scorrimento costano in media tra 3-5 euro mentre quelli a pressione tra i 8-10 euro, tuttavia si prevede che il costo di quest’ultimi sensori scenderà a partire da 4 euro.