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A quanto pare Google sta lavorando alla realizzazione e successivo rilascio di API open al fine di far cooperare app di terze parti con Google Now.

Partendo dall’attuale programma pilota che già supporta una quarantina di applicazioni create da altri sviluppatori, a Mountain View puntano parecchio alla libertà per ogni utente di poter integrare le proprie app preferite con Google Now al fine di poter migliorare e massimizzare l’esperienza dello stesso.

Aparna Chennapragada, direttore del Product Management per Google Now, intervistato un po’ di giorni fa al SXSW, ha fornito qualche indicazione in base al servizio di predizione dei dati ed ha risposto anche ad alcune domande. Una di queste verteva proprio sulle modalità e possibilità di cooperazione fra Google Now e le app preferite di ogni utente e, senza mezzi termini, Chennapragada ha spiegato che la raccolta dati fornita dall’uso individuale delle app di terze parti può essere sfruttata per selezionare quali dati far mostrare nelle schede di Google Now.

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Chennapragada si è poi espresso sulle modalità di scelta delle schede di Google Now da mostrare, affermando di aver cominciato in una maniera non proprio efficiente, cioè tirando ad indovinare; poi hanno deciso di consultare una cerchia di utenti mediante un app studiata per l’occasione per definire insieme a loro la mole di dati da mostrare, interrogandoli anche più volte nell’arco di una giornata.

Il discorso si è poi concluso affermando che Google Now, a differenza di tantissime altre componenti o app del sistema operativo, può fare molto di più per selezionare e focalizzare i dati solo su gli interessi individuali dell’utente.

Aspetteremo i futuri cambiamenti che Google Now ha in serbo per noi, con la consapevolezza che alcuni rumors dicono che potremo ritrovarci dentro anche delle strane “Easter Eggs”, tutte da smascherare.

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