device protectionCon l’aggiornamento ad Android 5.1 Google ha aggiunto una nuova feature per i nostri dispositivi chiamata Device Protection. Si tratta di una misura antifurto che renderà praticamente impossibile per ogni ladro utilizzare il nostro smartphone rubato. Vediamo insieme come funziona.

Attualmente l’unico dispositivo che possiede questa funzionalità è il Nexus 6, mentre il Nexus 9 riceverà Device Protection in futuro, quando l’update ad Android 5.1 verrà rilasciato. Gli altri dispositivi della gamma Nexus, ossia Nexus 4, Nexus 5, Nexus 7 (2012 e 2013) e Nexus 10 NON riceveranno tale funzione, o almeno non in maniera completa. Inoltre, nessun dispositivo futuro che verrà venduto direttamente con Android 5.1 presenterà questa feature, stando a Google, a parte appunto Nexus 6 e Nexus 9. Tuttavia, sul suo sito ufficiale di supporto, Google scrive che i dispositivi venduti con Android 5.0 che verranno in futuro aggiornati ad Android 5.1 riceveranno Device Protection. La questione dunque non è ancora chiara e resta solo da aspettare gli aggiornamenti futuri per questi dispositivi.

Device Protection, cos’è e come funziona

Attivare Device Protection non richiede alcuno sforzo particolare. Ciò che vi serve è solamente:

  • un dispositivo
  • un sistema di sicurezza nella lockscreen (PIN, Password o Segno)
  • aver effettuato l’accesso ad almeno un account Google sul dispositivo

Se sono presenti questi tre requisiti, e possedete un Nexus 6 o Nexus 9 con Android 5.1, allora Device Protection è già attivo e non c’è nient’altro da fare. Non è presente alcun menu o sottomenu per poter gestire tale funzione, e l’unico modo per sapere se questa feature è attiva e funzionante nel vostro dispositivo è eliminare qualunque tipo di sicurezza nella lockscreen, passando quindi al semplice Trascinamento o eliminando totalmente la schermata di blocco. A questo punto un avviso vi informerà che, proseguendo, tutte le funzionalità di Device Protection verranno disattivate.

device protection

COME FUNZIONA DEVICE PROTECTION E COME PROTEGGE IL NOSTRO DISPOSITIVO?

Ci sono molti modi in cui Device Protection opera per proteggere il dispositivo. In parole semplici, questa funzione rende inutile formattare il dispositivo dopo che questo è stato rubato, rendendolo di fatto inutilizzabile. Se chi ci ha rubato il dispositivo effettua un wipe completo dalla recovery, i nostri dati verranno effettivamente cancellati, ma alla prima accensione dello smartphone l’OS chiederà di effettuare una connessione ad internet e di conseguenza effettuare l’accesso all’ultimo account Google legato a quel dispositivo. Ne consegue, dunque, che se il ladro non possiede la password di questo account non potrà in alcun modo proseguire nell’accensione del device, rendendolo inutilizzabile.

COSA SUCCEDE SE IL LADRO RIESCE A RUBARE IL DISPOSITIVO E LA LOCKSCREEN NON E’ ATTIVA?

Mettiamo il caso che un ladro riesca a rubare il device mentre questo è in uso, e dunque non si è sulla schermata di blocco. Uno che conosce questa protezione, andrebbe immediatamente nelle impostazioni per eliminare qualunque account Google e qualunque sistema di sicurezza nella schermata di blocco. Anche in questo caso, Device Protection protegge il dispositivo. Android permette infatti di cancellare tutti gli account Google sincronizzati tranne uno (il principale), e se si vuole procedere anche con l’eliminazione di quest’ultimo vi verrà richiesto il PIN, il Segno o la Password impostati nella vostra schermata di blocco. Lo stesso succede se si vuole aggiungere un nuovo account al dispositivo.

E SE IL LADRO CONOSCESSE LA PASSWORD DEL NOSTRO ACCOUNT?

Si tratta dello scenario meno plausibile tra tutti, ma anche in questo caso c’è una sorta di protezione. Nel momento in cui la password del nostro account Google viene cambiata, il dispositivo fa partire un countdown di 72 ore, durante il quale la nuova password non potrebbe essere utilizzata nel caso in cui il device venisse formattato. In questo modo si ha tutto il tempo di riuscire a rientrare in controllo del proprio account.

Sembra inoltre che Device Protection funzioni anche con il bootloader sbloccato, sebbene una finestra apposita ci informi che la feature potrebbe non funzionare se provvediamo a questa modifica. In realtà, questa funzionalità resta attiva e funzionante anche con il bootloader sbloccato, ma in questo caso è molto più facile procedere all’installazione di rom e recovery modificate, che renderebbero nulle tutte le protezioni messe in atto da Device Protection.

Device Protection è dunque una feature interessante ma con alcuni limiti. Si tratta sicuramente di un extra interessante e ben funzionante per proteggere il proprio dispositivo, peccato solo che sia attivabile su pochissimi device.