Shazam

L’applicazione Shazam, nota per la sua capacità di riconoscere i brani musicali, vuole introdurre una nuova funzione con la quale sarebbe possibile rilevare anche i suoni dei vari oggetti.

Shazam è il software più conosciuto al mondo per quanto riguarda l’identificazione di musica. Nel prossimo futuro, l’applicazione potrebbe essere in grado di riconoscere anche i rumori degli oggetti circostanti, attraverso l’introduzione di nuove funzionalità. L’amministratore delegato del programma Rich Riley ha rilasciato un’intervista in occasione del MWC 2015 di Barcellona, anticipando queste novità molto interessanti per gli utenti.

“L’obiettivo – spiega Riley – è quello di espandere l’universo riguardante ciò che si può riuscire a fare con Shazam“. I piani alti della società avrebbero l’intenzione di inserire una funzione in grado di effettuare la scansione di oggetti fisici, con la possibilità di garantire agli utenti una serie di informazioni aggiuntive riguardanti tali oggetti. Un qualsiasi fruitore potrà così utilizzare il proprio dispositivo mobile per sottoporre a Shazam una qualsiasi scatoletta di fagioli da acquistare in un negozio, con la chance di ottenere vari dati inerenti ai valori nutrizionali di tali prodotti.

Per fare in modo che queste innovazioni vengano messe in circolazione, Shazam sarebbe pronta ad investire oltre 30 milioni di dollari, disponibili grazie all’aiuto di team di miliardari non identificati e delle istituzioni finanziarie. Con questi fondi nuovi, l’applicazione avrebbe la chance di assumere nuovi dipendenti e di mettere in pratica nuove collaborazioni commerciali con vari editori e produttori di contenuti.

Shazam è una delle applicazioni più popolari al mondo, con più di 100 milioni di utenti provenienti dai vari continenti. Nonostante tutto ciò, la società che lo gestisce è ancora oggi privata. Ed è proprio questo elemento che secondo Riley conferisce al software una maggiore flessibilità per quanto riguarda la raccolta fondi.

Non si sa ancora quando Shazam introdurrà le nuove funzioni, anche se oggi resta un punto di riferimento per la rilevazione delle canzoni ascoltate in radio e per il conseguente secondo ascolto grazie ai servizi di streaming più efficienti.