5 motivi per cui si dovrebbe imparare a rootare il telefono

 

In informatica il termine root  indica il punto iniziale del file system. Il nome deriva in merito alla sua organizzazione ad albero (quindi alla sua radice) che accomuna  molti sistemi operativi. Se hai utilizzato un telefono Android per un pò avrete senz’altro sentito il termine “root.” Gli utenti Android amano parlare di rooting e la personalizzazione dei loro dispositivi. Il root apre il  vostro dispositivo  a un mondo di possibilità. Si pensi che Android è personalizzabile gia quando è stock, ma si impallidisce in confronto a ciò che un dispositivo rootato può fare. Sempre in tema root abbiamo 5 motivi per cui si dovrebbe imparare a ottenere i permessi del telefono.

Che cos’è il root ?

Per prima cosa: che cosa significa “rootare” il telefono? Il processo di “rooting” del telefono è quello di ottenere l’accesso root o i permessi, per chi fa parte del mondo linux questo  gli è già  familiare. Questo permette di immergersi molto più in profondità nel sistema del telefono. Vi dà l’accesso a tutto ciò che è nel sistema operativo nel bene e nel male quindi fate attenzione ad usarlo. Può sembrare molto complicato, ma il root è solo ciò che si ottiene dopo aver fatto una determinata operazione di ottenimento di permessi nel sistema per usufruirne in toto, e come sbloccare la centralina di una macchina per intenderci. Se ne può fare un uso ristretto solo su un paio di applicazioni che richiedono l’accesso di root, o andare fino in fondo e flashare una ROM personalizzata. Chiunque può farlo, e ci sono diversi motivi per cui si potrebbe desiderarlo.

Perché ottenere i permessi di Root ?

Aumentare la velocità del sistema con l’overclock

Si tratta di un’operazione non priva di rischi, l’overclock della CPU consiste nell’aumento della frequenza a cui lavora la CPU. Questo aumento permette di conseguenza una maggiore reattività del terminale nonché un miglioramento delle prestazioni generali e nell’esecuzione delle applicazioni.

Per overclokkare il chip di un terminale Android vi sono vari metodi il primo requisito è il root del terminale fatto questo si posso seguire 3 linee guida:

  • installazione di una custom ROM, una rom alternativa non originale come CyanogenMod Rom; queste rom indipendenti (non originali) al posto della vostra versione di Android Stock del costruttore, vi permettono molti più settaggi e personalizzazioni.  Infatti una volta settata la modalità sviluppatore se il vostro kernel (cuore del sistema) lo prevede vi ritroverete nelle impostazioni, la voce prestazioni/ processore in cui potrete settare sia un overclock che un underclock oltre che  la velocità di clock in stand-by per ridurre al minimo il consumo della batteria.
  • un kernel modificato per il vostro terminale come il franco kernel compatibile con i nexus e qualche altro terminale tra cui il Oneplus One, vi permette di avere un controllo migliore per alcune funzioni del vostro smartphone. Verra installata un applicazione apposita che vi permetterà la modifica di alcune impostazioni fra queste  il clock, cambiare governor, settare scheduler dei processi, infine  il voltaggio della vostra CPU per risparmiare batteria .
  • utilizzare un’applicazione ad hoc una di queste è SetCPU for Root Users che è a pagamento, ce ne sono altre anche gratuite come No-frills CPU Control, basta scegliere quella che gradite di più.

Aumentare la vita della batteria

battery

Telefoni Android sono diventati sempre più potenti nel corso degli anni. Tuttavia, alcune persone vogliono più potenza, ma vogliono una migliore durata della batteria questi due aspetti non vanno di pari passo molti terminali non arrivano a fine serata e dobbiamo ovviare o con power bank o  portarci l’alimentatore per la ricarica a presso. Il rooting sul telefono consente di accedere a un intero nuovo mondo di applicazioni.Queste applicazioni possono aiutare a mantenere il telefono in esecuzione abbassando il consumo batteria con la richiesta di poche risorse.

Greenify è un’applicazione scaricabile gratuitamente dal Google Play Store promette di ottimizzare al meglio, in modo  intelligente, le risorse impegnate dalle vostre applicazioni allo scopo di liberare memoria e rendere il telefono più veloce e scattante. Si tratta di un obiettivo ambizioso di cui si può fare un uso limitato anche senza il root, ma con accesso root si può accedere a tutte le sue funzionalità. Impedisce alle app  di rallentare il dispositivo e il draining della batteria.

Un kernel personalizzato è un modo più avanzato per ottenere migliori prestazioni e durata della batteria. Il kernel è responsabile nella comunicazione fra le applicazioni  e l’hardware del telefono. In sostanza, ottimizzare al meglio il lavoro fra software e hardware questo cerca di fare un kernel modificato. Alcuni produttori non fanno un grande lavoro in questo senso, ma con un kernel personalizzato è possibile correggere i loro errori.

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Backup il telefono

Le funzionalità di Backup incorporate in  Android sono abbastanza buone (migliorate in Lollipop), ma c’è molto di più che si può fare con il root. Immaginate su un nuovo telefono che tutte le applicazioni sono ripristinate con backup dati esattamente come le avevate lasciate sul vecchio terminale, tutti  i progressi di gioco sincronizzati, e pronti per iniziare a riutilizzarli di nuovo.

Con DataSync si può fare esattamente questo. Esso permette di sincronizzare le applicazioni e tutti i dati propri che vanno sul cloud (o storage locale). È possibile utilizzare l’app per sincronizzare i progressi di gioco tra più dispositivi, rendere più facile configurare un nuovo dispositivo. Se si dispone di più dispositivi Android, o si vuole ripristinare le app su un nuovo terminale, spesso, si tratta di un app indispensabile.

Personalizzare tutto con i moduli Xposed

Xposed-Framework

Non è un mistero che con il root lo smartphone si apre con numerose possibilità di personalizzazione. Android è già più personalizzabile di altri OS ‘di default, ma quando si roota il telefono si può fare molto di più. Xposed è un’applicazione che permette di ottimizzare quasi tutto nel telefono. È essenzialmente possibile creare il vostro sistema  Android personalizzato .

Xposed usa dei “moduli” per personalizzare qualsiasi cosa del vostro terminale. Ad esempio, è possibile installare il modulo che aggiunge l’opzione “reboot” per il power menu. Altri moduli possono permettere di scaricare applicazioni che si possono scaricare solo in determinate zone del globo dal Play Store, scegliere il colore della barra di navigazione, utilizzare le applicazioni in finestre mobili, e molto altro ancora. Se questo non è sufficiente come personalizzazione per voi c’è un’altra cosa che puoi fare …

Flashare una ROM custom

Una ROM personalizzata o custom è il risultato max di personalizzazione finale disponibile per un utente. Stai sostituendo la versione di Android in dotazione con il dispositivo, con qualcosa di completamente nuovo. Le ROM personalizzate sono disponibili in tutte le forme e i gusti. Alcune sembrano completamente modificate nell’aspetto e nelle funzionalità, mentre altre sono solo versioni leggermente raffinate delle stock ROM. La scelta della ROM personalizzata dipenderà da quale dispositivo hai.

Tre ROM sono popolari su tutte, nel mondo android CyanogenMod, Paranoid Android, e Android Open Kang Project. Ciascuna di queste ROM lavora su una vasta gamma di dispositivi e offrono caratteristiche uniche. CyanogenMod è diventata popolare per essere una versione raffinata e ricca di funzionalità che va a migliorare semplicemente alcuni ambiti di Android stock google experience. Paranoid Android prende principi di progettazione di Google e li amplia ulteriormente con parecchie nuove caratteristiche. AOKP aggiunge similmente nuove funzionalità per gli utenti esperti.

Verificate se il vostro dispositivo è supportato da queste ROM visitando i loro siti web

(CyanogenMod, Paranoid Android , AOKP ).

La maggior parte dei telefoni oggi sono relativamente facili da rootare, soprattutto se si dispone di un dispositivo Nexus. Se non avete un Nexus, ma avete un top di gamma di altri produttori, ma non solo anche dispositivi  meno blasonati si dovrebbe procedere bene se si seguono le varie guide disponibili.

Seguendo la guida specifica  per rootare il vostro dispositivo, come ad esempio questa per il nexus 7 viene eseguito il tutto in maniera semplice. Qui ci sono guide per alcuni dei dispositivi più popolari in questo momento:

Il processo di root effettivo può essere leggermente diverso da telefono a telefono, ma ci sono alcune cose che tutti dovrebbero fare prima di iniziare.

  1. Back-up e salvare tutto ciò che si desidera conservare.
  2. Attivare il debug USB nelle opzioni sviluppatore.
  3. A seconda di quello che stai facendo, potrebbe essere necessario per  i terminali nexus scaricare l’SDK di Android

La cosa più importante che puoi fare quando procedi al root del dispositivo è quello di seguire tutte le indicazioni per il terminale specifico che possiedi. Non saltare i punti o cercare di fare le cose diversamente. Il root di  un dispositivo non è difficile, ma se si commette un errore questo si potrebbe tradurre in un dispositivo  fermacarte.  Benvenuti in un nuovo capitolo Android quello degli smanettoni o Geek :).