ces

Al CES 2015 di Las Vegas la tecnologia parla molte lingue e tra queste anche l’italiano con aziende e cervelli in fuga premiati con l’Innovation Awards.

Italia, paese di Santi, poeti e navigatori e anche dell’innovazione tecnologica. Al CES di Las Vegas sono molti gli italiani premiati per le loro invenzioni, si tratta di imprenditori legati al loro territorio o di cervelli in fuga che hanno realizzato le loro idee e i loro sogni all’estero, come sempre più spesso accade purtroppo.

CES 2015: l’innovazione italiana.

ces

La storia è quella di un imprenditore brianzolo che in Italia si potrebbe definire tipica con sacrifici e la vendita della propria casa perché credeva in quello che stava facendo, aiuti dallo Stato e dalle banche neanche a parlarne.

Sergio Bucci, imprenditore di 39 anni, è però riuscito in quello che credeva e in cui si è impegnato e al CES di Las Vegas è arrivato il giusto riconoscimento con il premio Innovation Awards (sezione Software e Mobile Apps) per la sua Easydom.

La domotica ormai è sempre più diffusa ed Easydom la rende più semplice, in pratica si tratta di un software che consente di far comunicare le diverse app che servono ad accendere le luci, far partire la musica, gli elettrodomestici, le tapparelle ecc.

Easydom è in pratica un centro di controllo che comunica con tutte le applicazioni che servono per far funzionare la casa intelligente. Il premio del CES non fa che sancire la bontà del software, se non bastasse aver superato il miliardo di fatturato.

Bucci non è il solo ad essere stato premiato e altri italiani che sono, però, “fuggiti” all’estero (i cosiddetti cervelli in fuga) hanno ottenuto premi per l’innovazione tecnologica come Qardio Core (sede a Londra e Amsterdam), di Rosario Iannella e Marco Peluso, che ne ha conquistati due e Sensoria (Redmond, USA) di Davide Viganò, Mario Esposito e Maurizio Maccagno.

Al CES sono presenti anche altre aziende italiane come B-Ticino, Technogym e una decina di start up, ma il confronto con altre realtà è imbarazzante, infatti basti pensare che solo la Francia è presente con oltre 120 aziende.

Nonostante la lotta sia sempre difficile per gli imprenditori e i giovani con molte idee interessanti in Italia non ci sono strumenti e, nemmeno la volontà, di aiutarli in alcun modo e i premi arrivano sempre da realtà, come il CES, al di fuori del nostro Paese che invece potrebbe essere il primo a beneficiarne.