eric shmidt
Google ed Apple fanno certamente parte del ristretto gruppo delle compagnie leader nel mondo dell’informatica, e come ben sappiamo, amano darsi stoccate a vicenda, vediamo i dettagli dell’ultima vicenda!

Iniziamo col dire che queste due compagnie sono estremamente diverse, sia nel marketing, sia nel tipo di servizi, ma soprattutto nel modo di fare, la prima, Google, fonda il suo intero guadagno nella raccolta di dati personali, o meglio, in statistiche sui dati personali di persone in tutto il mondo, insomma, raccoglie interessi di chi usa i suoi servizi, e usa gli stessi per fare statistiche globali sulle parole più cercate, per migliorare i suoi servizi, o per altri scopi, mentre la seconda, Apple, fonda tutto sul vendere prodotti ad un prezzo esorbitante per massimizzare i guadagni.
Vi sarete chiesti, cosa avrà fatto Apple?
Beh, ricordate le critiche sul tipo di marketing di Google? Quelle in cui Apple affermava he Google rubava dati personali? Quelle nella dichiarazione in cui:

“Tutti si chiedono, come fanno soldi le compagnie? Seguite i soldi. E se loro fanno soldi sul collezionare dati eprsonali, credo che tutti si debbano preoccupare, bisogna capire per davvero cosa accade ai nostri dati – Tim Cook”

A chi potrà mai essere riferita una dichiarazione simile se non al concorrente principale, ossia Google?
Non è la prima volta infatti che Tim Cook fa dichiarazioni sul mondo Android, basti considerare quelle fatte lo scorso anno sulla sicurezza, a cui Eric Shmidt ha risposto.
Cosa ha risposto il buon Eric Shmidt quest’anno? Beh, è facile arrivarci, soprattutto considerando che i recenti accadimenti su iCloud hanno spianato la strada al CEO di Google nel trovare una risposta adatta, essa infatti è stata:

“Qualcuno non gli ha riferito (a Cook) le corrette pratiche di Google … Noi siamo sempre stati i leader mondiali in sicurezza e criptazione. I nostri sistemi sono più sicuri e criptati di chiunque altro, Apple inclusa. Scegliessero loro cosa è meglio”– Eric Schmidt

Come dire, “collezioniamo i vostri dati, ma essi sono al sicuro più che mai”, ovviamente, gli ultimi avvenimenti delle credenziali di accesso a Gmail non contano, visto che riguardano errori fatti dagli utenti e soprattutto, il non aver abilitato l’accesso in due passaggi!

Voi? Cosa ne pensate?
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