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Dopo qualche giorno di prove e di test, siamo pronti a parlarvi della nuova creatura di Canonical che per la prima volta arriva nei nostri Nexus in versione stabile.

Ci tengo a precisare che stabile NON vuol dire adatto all’utente medio. L’OS è infatti acerbo,senza molte applicazioni ed ancora macchinoso. Ho speso circa mezz’ora per ben capire come muovermi all’interno dell’interfaccia utente. Come potete vedere nel video, l’utilizzo delle gesture è alla base del sistema operativo, portando non pochi problemi, specialmente nell’utilizzo ad una mano.

Andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio quello che Canonical ci offre:

GESTURE

Come già detto, per muoversi all’interno del sistema operativo sono necessarie delle gesture, precisamente degli swipe:

  • Con uno swipe dall’alto verso il basso apriamo il menù a tendina tipico di Android, con la possibilità di controllare le notifiche,modificare impostazioni come: wi-fi, gps, bluetooth, luminosità ed audio.
  • Con uno mezzo swipe  da sinistra possiamo aprire il menù di avvio veloce che ricorda l’interfaccia Unity presente in Ubuntu desktop. Completando lo swipe, usciamo dall’applicazione in cui ci troviamo e torniamo nella home.
  • Con un mezzo swipe dal basso verso l’alto apriamo una NavBar che presenta a sinistra il tasto per tornare indietro ed a destra una serie di opzioni per interagire con l’app in cui ci troviamo (ad esempio, se ci troviamo in messaggi, doppiamo compiere questo mezzo swipe verso l’alto per accedere al tasto “componi“. Completando lo swipe entriamo nel menù di ricerca, inutilizzabile al momento.
  • Lo swipe da sinistra verso destra scorriamo tra le app attive in backgroud

INTERFACCIA:
L’interfaccia di Ubuntu Touch non presenta un App Drawer ma è divisa in 4 sezioni principali: Musica, Home, Applicazioni, Video.
Musica
invita l’utente all’acquisto di alcuni brani.
Home presenta un piccolo numero di app.
Applicazioni è la schermata che riunisce le app installate, scaricabili (non è presente uno store vero e proprio),plugin.
Non è consentito spostare le app tra le schermate.

APPLICAZIONI:
Arriviamo alla più grande mancanza dell’OS. Troviamo preinstallate 18 apps essenziali per il funzionamento giornaliero: contatti, messaggi, rubrica, browser, musica, file manager, update manager, sveglia etc…
Troviamo inoltre qualche client come Facebook , Twitter e Gmail (preinstallate). Queste non sono delle vere e proprie applicazioni ma semplicemente dei collegamenti alla versione mobile dei social network.
Non abbiamo uno store ma solo delle app suggerite e non ben ottimizzate. Nonostante questo,credo che con il passare del tempo potrebbe arrivare uno store vero e proprio e ben fornito dato che è possibile sviluppare per Ubuntu Touch in  HTML5 (che permette agli sviluppatori di trasferire un’app scritta per il Web sul telefon) e OpenGL (librerie grafiche che permettono di sviluppare giochi ed effetti tridimensionali). 

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MULTIMEDIA ED INTERNET:
Momentaneamente Ubuntu non presenta una grande possibilità di scelta. La fotocamera è generalmente buona anche se non presenta molte funzioni.
La condivisione non è ben integrata ed il protocollo MTP non funziona.
Il browser internet è abbastanza buono, fluido e con un ottimo pinch-to-zoom.

NOVITA’:

La nuova modalità desktop convergence è la “chicca” dei Ubuntu Touch. Collegando il telefono ad una docking station collegata ad un mouse ed una tastiera avremo una completa esperienza “desktop”. Modalità disponibile solo per i terminali dotati delle seguenti caratteristiche tecniche:

  • Smartphone: CPU quad-core con architettura ARM Cortex A9 /Intel Atom; 1GB di Ram e 32 GB di memoria interna;
  • Tablet: CPU quad-core con architettura ARM Cortex A15 / Intel x86; 4GB di Ram e 8 GB di memoria interna; display con diagonale superiore o uguale a 10 pollici.

L’atra funzione, Side Stage, riguarda l’utilizzo su tablet di due applicazioni contemporaneamente.
Ubuntu Touch sarà disponibile a partire dal 2014 con requisiti minimi adatti a dispositivi entry level:

  • CPU – ARM 1Ghz Cortex A9
  • RAM – 512MB – 1GB
  • Storage da 4-8GB eMMC

Dopo mesi di lavoro, quello che esce dai laboratori di Canonical è un prodotto che, per quanto stabile, non consente un uso continuo o, in altre parole, non può essere il nostro device quotidiano. Plauso va comunque fatto a Canonical per aver sviluppato tantissimo il suo progetto che, in pochi mesi è arrivato dove Android ha impiegato anni ad arrivare(consideriamo ovviamente che quest’ultimo ha spianato la strada a tutti gli OS, costringendo anche Apple a copiare). Speriamo dunque continuo questo progetto anche se, a parer mio, buona parte del lavoro spetterà anche agli sviluppatori di terze parti che dovranno sviluppare app per il nuovo sistema operativo.

Ecco una serie di foto scattate sul nostro Nexus 4 utilizzato per la Video Recensione:
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