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Samsung ultimamente è sotto “fuoco pesante” riguardo alla falsificazione dei benchmark del Note 3, al quale ha dato (come anche nell’s4) un “boost” sulla cpu nel caso in cui venga sottoposto a benchmark.

In poche parole, Samsung ha barato con benchmark che non sono effettivi!

Le critiche sono arrivate da parte di Apple, dalla quale sono arrivati dei tweet con scritto “cialtroni” e altri insulti.

Ma si sa, tutti barano, Samsung non è l’unica che falsifica i benchmark non è una novità, moltissimi altri produttori diffondono notizie che poi effettivamente non si rivelano reali sui benchmark.

Si sa anche però, che “l’user experience” arriva sempre prima delle prestazioni, basti pensare che possiamo avere il processore più potente che sia in commercio, ma avere performance pessime a causa di una ottimizzazione del sistema fatta non a meglio (cosa in cui cade spesso Samsung!).

E qui arriva anche la risposta di Samsung, la quale ha affermato che non è stata lei a barare, ma le applicazioni a falsificare la cosa in quanto il suo Note 3, ma anche il suo Galaxy S4, quando il sistema richiede più potenza hanno una piccola “scalata” sul processore che appunto permette di migliorare significativamente le prestazioni, che quindi è colpa dei tool e della disinformazione non di “bari” fatti dall’azienda!

Che dire, nel nome del commercio si fa di tutto, che abbia ragione Samsung o chi la accusa non è chiaro, ma sta di fatto che in questi ultimi tempi, colpa della diffusione eccessiva dei terminali più vari, bisogna fare seriamente attenzione a cosa si acquista per non incorrere in spiacevoli sorprese!
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