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Il CEO di Samsung JK Shin ha parlato della serie phablet più famosa al mondo durante la conferenza stampa tenutasi all’IFA di Berlino.

Naturalmente stiamo parlando del Galaxy Note e delle vendite che ha realizzato dal lancio  della prima generazione. Prima generazione del Galaxy Note che era apparsa quasi come una scommessa da parte di Samsung, un po’ come lo smartwatch oggi, scommessa assolutamente vinta. Samsung infatti ha venuto in totale 38 milioni di phablet, di Note e Note II, che è un numero impressionante se pensiamo al form factor di questi dispositivi. Anche se oggi ci sembrano del tutto normali le diagonali dei loro display, il Note ha aperto una strada che ha portato a considerare un display da 5 pollici la normale dimensione di uno smartphone, top di gamma ma non solo, e non spaventano più i 5,7 pollici del Note 3.

Certo il tutto è dovuto anche al grande lavoro di ingegnerizzazione da parte di Samsung che ha reso possibile ottenere un display da 5,7 pollici del Note 3 pur mantenendo le dimensioni totali simili a quelle del Note 2 che ah un display di 5,5 pollici.

Shin ha anche confermato che per quanto riguarda il Galaxy Note 3  si aspetta che le vendite raggiungano i 10 milioni di unità, supponendo si riferisca solo al numero di unità vendute al lancio a partire dal 25 settembre.

JK Shin ha anche giustificato l’elevato prezzo del Galaxy Gear dicendo “che fornisce molte funzioni.”

Il Galaxy Note 3 e il Galaxy Gear saranno in vendita in 149 paesi dal 25 settembre, non sappiamo ancora se il nostro paese è incluso tra questi, ad esempio in America, Giappone e Canada  le vendite inizieranno ad ottobre.

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