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Grande popolarità ha riscosso, fin da subito Spotify, un apprezzatissimo servizio di streaming musicale. A quanto pare anche Google avrebbe intenzione di intraprendere questa strada.

Secondo quanto riportato dal Financial Times e da Wall Street Journal, pare che il colosso di Mountain View si stia dando da fare per concludere dei contratti con delle importanti case discografiche, in funzione del lancio di un nuovo servizio molto simile a Rdio e Spotify (da poco sbarcato anche in Italia e sul quale già circolano molte voci come riportato in questo articolo), soluzione che pare sia in corso di valutazione anche da parte di Apple che vorrebbe lanciare un servizio simile a Pandora.

Google ha infatti parlato precisamente delle sue intenzioni di lanciare un utilissimo servizio di musica in streaming, nel terzo trimestre di quest’anno. Esso andrebbe ad affiancare il già cementato servizio Google Music, che consente di acquistare, salvare ed ascoltare brani musicali sul proprio telefono o smartphone Android.

Google starebbe già operando in questo senso, stringendo accordi con le principali case discografiche per attivare al più presto il servizio di musica in streaming. Questo probabilmente sarà lanciando con due opzioni, una riguardante un abbonamento a pagamento che consentirebbe di ascoltare i brani in maniera illimitata, e l’altra, gratuita, entrambe supportate dagli annunci pubblicitari.

La società, comunque, per il momento non si è voluta sbilanciare al riguardo, per cui sicuramente ci toccherà attendere almeno qualche mese prima di vedere operativo questo interessante servizio, che si va ad aggiungere a quelli già diffusi tra coloro che, della musica, non riescono proprio a farne a meno.

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“Nata a Parma il 18 Settembre 1991, da piccola passavo pomeriggi interi spiando mio cugino, da dietro le spalle, mentre giocava a Nintendo e Play Station. Crescendo, son passata ad avere io il joystick in pugno, e a picchiare duro a Tekken! ;) Appassionata dalla tecnologia in generale, dopo aver spolpato il mio vecchio telefono Bada, sono definitivamente passata ad Android, grazie al mio geek-fidanzato che mi ha trasmesso il pallino del Galaxy Nexus, ora inseparabile. Dalla fusione tra passione per la tecnologia e per la scrittura, nasce la mia collaborazione per TecnoAndroid.”