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Annunci da parte delle grandi case produttrici di smartphone e tablet, quali Motorola, Samsung, LG, ecc., arrivano giornalmente.

Ma, in questo ricco panorama, si fa strada silenziosamente anche l’Africa.

Il gruppo africano VMK, guidato dal 27enne Verone Mankou, ha sviluppato infatti dei particolari dispositivi afro-based, realizzati appositamente per il popolo africano. Il loro progetto nasce dall’intenzione di cambiare la cultura tecnologica nel continente africano.

I dispositivi, il Way-C tablet e lo smartphone Elikia, dovrebbero trasudare l’influenza africana con i loro nomi. “Way-C” si dice che stia per “la luce delle stelle”, mentre “Elikia” dovrebbe significare “speranza” in Lingala. E’ stato importante per VMK dare un certo marchio ai dispositivi in ​​modo da dimostrare al popolo africano che è possibile per la tecnologia crescere anche in un ambiente tecnologicamente smorto. VMK ha fatto diversamente dalle altre società, dove i dispositivi vengono acquistati da terzi con sede in altre parti del mondo, e timbrati con altri nomi.

I dispositivi di VMK non offrono il massimo delle prestazioni e dello stile, ma l’obiettivo primario dell’azienda è quello di permettere a tutti l’accesso alla tecnologia, per questo viene proposto un prezzo interessante, necessario in un Paese caratterizzato dalla povertà.

VMK è troppo piccolo per gestire la sua produzione, che al momento avviene in Asia ma VMK vorrebbe portare quei posti di lavoro verso l’Africa.

Non saranno il top di gamma tra gli smartphone e i tablet presenti in commercio, ma hanno un elemento che li rende totalmente diversi dagli altri: un obiettivo nobile.

 

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“Nata a Parma il 18 Settembre 1991, da piccola passavo pomeriggi interi spiando mio cugino, da dietro le spalle, mentre giocava a Nintendo e Play Station. Crescendo, son passata ad avere io il joystick in pugno, e a picchiare duro a Tekken! ;) Appassionata dalla tecnologia in generale, dopo aver spolpato il mio vecchio telefono Bada, sono definitivamente passata ad Android, grazie al mio geek-fidanzato che mi ha trasmesso il pallino del Galaxy Nexus, ora inseparabile. Dalla fusione tra passione per la tecnologia e per la scrittura, nasce la mia collaborazione per TecnoAndroid.”