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Una ricerca portata avanti da ABI Research, specializzata in Technology Market Research, ha evidenziato un dato molto interessante riguardo alle abitudini attuali dei possessori di smartphone.

ABI Research, dopo una profonda analisi, necessaria alla ricerca da condurre, sul comportamento dei consumatori nel settore delle applicazioni mobile, ha rilevato che più del 70% degli intervistati spende un importo medio pari a 7,50$ al mese per le applicazioni acquistate e scaricate sul proprio smartphone.

L’’indagine è stata condotta su 2000 clienti statunitensi di età compresa tra i 14 e i 64 anni, basandosi su domande relative alla tipologia di dispositivo utilizzato, all’interesse su particolari categorie di applicazioni, all’utilizzo delle stesse e naturalmente alla spesa media.

Aapo Markkanen, analista senior di ABI, alla luce di questi dato, ha voluto dare anche delle indicazioni agli sviluppatori:

  • Puntare non solo sul mobile ma anche sulla componente web.
  • Porsi obiettivi a lungo termine per il prodotto che si intende sviluppare e per i fattori che possono influenzare i propri clienti nell’utilizzo dell’applicazione.

In definitiva, il consiglio principale dato agli sviluppatori è quello di focalizzarsi su applicazioni freemium, e cioè prodotti gratuiti sponsorizzati che danno però la possibilità, se si vuole, di passare ad una versione premium a pagamento, senza pubblicità e generalmente con delle funzionalità in più.

In questo modo sarebbe possibile incentivare la prova e quindi, successivamente, l’utilizzo delle applicazioni, permettendo quindi un maggiore sviluppo di questo mercato ancora troppo contenuto.

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“Nata a Parma il 18 Settembre 1991, da piccola passavo pomeriggi interi spiando mio cugino, da dietro le spalle, mentre giocava a Nintendo e Play Station. Crescendo, son passata ad avere io il joystick in pugno, e a picchiare duro a Tekken! ;) Appassionata dalla tecnologia in generale, dopo aver spolpato il mio vecchio telefono Bada, sono definitivamente passata ad Android, grazie al mio geek-fidanzato che mi ha trasmesso il pallino del Galaxy Nexus, ora inseparabile. Dalla fusione tra passione per la tecnologia e per la scrittura, nasce la mia collaborazione per TecnoAndroid.”