Qualcomm sta adottando il nuovo standard Wi-Fi Protected Access (WPA3) di Wi-Fi Alliance. Trattasi della terza generazione di soluzioni di sicurezza per la connettività volte a rafforzare le reti pubbliche e private dagli attacchi.

La mossa vedrà la soluzione integrata in tutti i chip dell’azienda per gli smartphone e gli access point. Si proseguirà con l’implementazione che comprende le nuove piattaforme AP WCN3998 e IPQ807x, e non solo. Qualcomm e la WFA stanno promuovendo WPA3 come una naturale evoluzione della sicurezza digitale. Ciò specialmente considerando come la specifica WPA2 sia stata recentemente ignorata nella sua interezza, segnalando che gli hacker hanno raggiunto lo standard che è diventato obbligatorio all’inizio del 2006.

 

Qualcomm ha stretto un’alleanza che garantirà la sicurezza WPA3 per le reti Wi-Fi soprattutto per chip Snapdragon 845

Il produttore di chip californiano sta descrivendo l’adozione annunciata di WPA3 come una naturale estensione della strategia di sicurezza, senza compromessi, volta a garantire che tutte le sue tecnologie siano resistenti ai potenziali vettori di attacco il più possibile.

Rispetto alle specifiche precedenti, WPA3 ha lo scopo di fornire una protezione sufficiente anche a password deboli che non sono in linea con le raccomandazioni di sicurezza. Questo spesso accade con le reti protette, con gli utenti che si dimostrano ripetutamente come le più grandi vulnerabilità di sicurezza. Le funzionalità di crittografia migliorate fanno a loro volta parte dell’ultimo pacchetto che sarà implementato nei chip di Qualcomm a partire da Snapdragon 845 quest’autunno. Anche tutti i nuovi prodotti della rete Wi-Fi dell’azienda verranno aggiornati in base alla stessa tempistica.

Il settore mobile rimane di maggior interesse per la strategia aziendale di Qualcomm. Nel frattempo l’azienda sta tentando di diversificare i veicoli a guida autonoma e le soluzioni NFC attraverso l’acquisizione di semiconduttori alternativi. L’accordo da 44 miliardi di dollari è un’approvazione emessa dalla Cina per terminare il progetto dopo un anno e mezzo dal suo annuncio iniziale. Anche se Pechino si dice che stia spingendo per una rapida conclusione della sua indagine come segno di buona volontà in vista dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti.