postepay truffe e frodiPer iniziare ad usare PostePay, basta recarsi sul sito di Poste Italiane alla sezione PostePay e scegliere la carta prepagata a noi più consona. Ad oggi ne esistono di diverso tipo, ma con tutte possiamo fare acquisti in tutto il mondo, prelevare denaro in Italia e all’estero, tenere sotto controllo i movimenti della tua PostePay in qualsiasi momento tramite app disponibile per i principali sistemi operativi come Android e iOS

Ne esistono però di diverso tipo, in base alle nostre esigenze. PostePay Evolution, canone annuo di 10€ con la quale possiamo: accreditare lo stipendio o pensione direttamente sulla carta, grazie all’IBAN, disporre e ricere bonifici, domiciliare le utenze e pagare i bollettini.

PostePay Evolution Business, 30€ di canone il primo anno con caratteristiche: Semplice da richiedere e subito attiva, plafond elevato di 200.000 euro, grazie all’IBAN ricevi pagamenti tramite bonifico, puoi associare alla carta un POS o un Mobile POS, acquisti sicuri in Italia, all’estero e sui siti internet convenzionati Mastercard, facile gestione online e da app.

PostePay standard, con un costo di 10€ una tantum, la più semplice tra le carte di Poste Italiane con la quale si può: fare shopping in Italia e all’estero, e sui siti internet convenzionati VISA, prelevare denaro contante presso gli sportelli ATM Postamat e bancari.

postepayTutte queste carte prepagate sono davvero sicure? Negli ultimi tempi, si legge spesso di tentativi di phising da parte di malfattori nei confronti dei poveri utenti di PostePay. Ma andiamo a vedere nel dettaglio.

Molti clienti stanno segnalando, presso i propri uffici postali cittadini l’arrivo di mail, SMS, messaggi Whatsapp che richiedono la ri-attivazione della nostra carta per la presenza di un errore nei sistemi di Poste Italiane o per Blocco preventivo della carta.

Potrebbe infatti capitare che una mattina troviate, sul vostro smartphone o sulla vostra casella di posta elettronica un avviso di Poste Italiane. Andando a leggere questi avvisi veniamo a conoscenza della presenza di errori nei sistemi di Poste Italiane per cui i nostri dati devono essere aggiornati o addirittura che la nostra carta è stata bloccata per motivi relativi alla sicurezza. Per i meno esperti potrebbe somigliare ad un vero avviso da parte della società italiana,ma in realtà così non è. Continuando a leggere il messaggio si legge che è possibile andare a riattivare la nostra carta e aggiornare i nostri dati cliccando sul link presente alla fine della mail, SMS, messaggio Whatsapp etc.

postepayPostepay: truffe tramite SMS e Whatsapp

Cliccando sul link, che solitamente appare di colore blu come i collegamenti ipertestuali che possiamo inserire in un documento office, veniamo reindirizzati automaticamente su una pagina web apparentemente identica a quella di Poste Italiane dove attraverso una procedura guidata possiamo riattivare la carta.  Ingenuamente di inizia ad inserire i propri dati personali assieme ai dati della carta seguendo la procedura guidata. Ecco che in neanche 5 minuti, involontariamente, ma dando la nostra autorizzazione, mettiamo nelle mani dei truffatori i nostri dati personali, i dati della carta che i malfatori potranno utilizzare per i loro loschi affari.

Un altro tipo di truffa la possiamo incontrare sui siti di e-commerce dove venditori privati e non possono mettere in vendita il proprio oggetto. Andando a fare acquisti sul web, potrebbe essere richiesta una ricarica PostePay nei confronti del venditore che, ingenuamente si va ad effettuare, ma dell’oggetto neppure l’ombra

Il consiglio che possiamo dare in merito all’arrivo di questi tipi di SMS è quello di diffidare immediatamente ed eliminarli immediatamente. Perché? Perché, da anni ormai che lo dice, Poste Italiane non invia SMS, Whatsapp, email o telefona per sapere i vostri dati personali. È bene diffidare da ogni tipo di richiesta dati e presentarsi alla Posta più vicino a voi o controllare tramite l’app che tutto sia in regola. Quindi bisogna prestare la massima attenzione ogni qualvolta ci registriamo in un sito web dove vengono richiesti i nostri dati perché non sappiamo chi c’è dalla parte opposta del nostro schermo.