ZTE
brutto momento per il marketing di ZTE nei paesi anglosassoni.

Dopo Huawei, il Dipartimento del Commercio USA vuole impedire alle aziende di telecomunicazione statunitensi di commerciare con ZTE per i prossimi sette anni. Ciò significa niente più export verso la Cina da parte di molte aziende che con brand come ZTE fanno affari d’oro. Il noto produttore di componentistica hardware cinese sta subendo tale trattamento aver violato dei termini di una sanzione comminata proprio a ZTE in precedenza. Inoltre, la Gran Bretagna sembra pronta ad allinearsi alle posizioni del governo di Donald Trump.

Di quali sanzioni si parla per ZTE?

ZTE è stata dichiarata colpevole lo scorso anno dalla Corte Federale del Texas per aver cospirato alle spalle degli USA nello smercio di beni e tecnologie statunitensi all’Iran e alla Corea del Nord. La sanzione pecuniaria è stata di 890 milioni dollari, pagata dall’azienda di base a Shenzen in Cina, con un’addizionale pena da 300 milioni che potrebbe scattare secondo altri termini.

La violazione effettuata da ZTE è la parte dell’accordo in cui avrebbe dovuto sanzionare 35 suoi funzionari riducendone stipendio o bonus, oltre al licenziamento in tronco di 4 direttori senior. Cacciati via i quattro alti dirigenti, ZTE ha però ammesso a marzo 2018 di non aver sanzionato i 35 dipendenti, come parte dell’accordo stipulato con il Dipartimento del Commercio USA.

A febbraio, ZTE è stata accusata dagli avvocati statunitensi di essere un veicolo di spionaggio industriale del governo cinese, tradendo il rapporto di fiducia con i clienti americani. Un’accusa che non è proprio campata in aria, visto e considerato che molte aziende di telecomunicazione cinesi sono direttamente controllate dal governo centrale. Il sospetto di spionaggio è sostenuto fortemente anche a livello politico tra i membri repubblicani del Congresso USA. Il senatore Richard Burr, che presiede la Commissione Intelligence del Senato, ha commentato all’agenzia Reuters di essere molto preoccupato dei legami che il governo cinese ha con le compagnie di telecomunicazione di bandiera, come Huawei e ZTE.

Si tratta purtroppo di un caso spinoso, politico, e quindi molto controverso. In tutto questo, ovviamente, ci perderanno i clienti e falliranno tante realtà industriali del comparto telco.