WhatsApp: truffa agli utenti TIM, Vodafone, 3 e Wind, carte di credito prosciugate

Con fare continuo si affacciano le solite bufale riguardanti eventuali ritorni ai pagamenti WhatsApp. Ora attraverso degli SMS, ora attraverso della mail, ora con altri strumenti online, gli utenti vengono spaventati da questo genere di fake news.

I vecchi pagamenti su WhatsApp

Chi è più giovane o chi è smemorato forse non ricorda che sino al 2014 il servizio di messaggistica istantanea era disponibile previa pagamento di un abbonamento annuo, il cui costo era molto più che relativo. Per avere WhatsApp erano necessari 0,89 centesimi ogni 365 giorni.

Anche se il prezzo era irrisorio, il pagamento della chat era fastidioso per molte persone. Proprio in nome di questo antico fastidio, i malintenzionati dei giorni nostri cercano di lucrare.

In queste ore stanno circolando alcuni messaggi in cui si annuncia un ritorno agli abbonamenti annuali.

“WhatsApp torna a pagamento. Se vuoi utilizzare la chat senza pagare clicca qui”. Questo è il genere di testo che è possibile leggere. In allegato vi è ovviamente un link.

Il pericolo del link

Attraverso il link, gli hacker cercano di irretire i poveri utenti. Si viene infatti reindirizzati ad un ipotetico sito internet fake in cui vengono chieste le generalità della propria linea. Tra le generalità sono presenti sia informazioni personali sia dati riservati come coordinate bancarie.

Come ovvio invitiamo alla prudenza. Il consiglio è sempre quello di eliminare senza pensarci troppo questo tipo di messaggi in entrata.