SkySky, al pari dei principali operatori telefonici in Italia, è stata costretta a tornare alla fatturazione mensile. Di conseguenza, a partire dai primi giorni di Aprile 2018, tutte le bollette sono state rilasciate con scadenza mensile e non più ogni 28 giorni. La maggior parte di noi avrebbe pensato ad un corrispettivo aumento nei prezzi dei singoli abbonamenti, ma fortunatamente non si è realizzato, anzi.

Come ormai tutti saprete, a partire dal 4 Aprile, anche Sky è ufficialmente tornata alla fatturazione mensile abbandonando la pratica tanto odiata dal pubblico italiano. I contratti sono tornati ad avere scadenza ogni 30 giorni, e non più ogni 28 giorni. L’utente con un abbonamento attivo ha visto registrare un aumento dell’8,6% su base mensile, ciò sta a significare che i rinnovi avranno un costo maggiore, ma annualmente la situazione non cambierà.

Sky, la sorpresa è clamorosa, i prezzi degli abbonamenti sono più bassi

La situazione è completamente differente per i nuovi utenti. Da un’attenta analisi dei prezzi proposti nel periodo immediatamente precedente al 4 Aprile e da quelli dei giorni successivi, è stata estrapolata una incredibile novità. Il costo mensile è diminuito.

Il risparmio, dobbiamo ammetterlo, non è elevatissimo, ma è comunque degno di nota. Il pacchetto Essential costa 29,90 euro al mese per i primi due anni (quando prima costava 29,90 euro ogni 4 settimane, per un risparmio effettivo di 2,49 euro al mese), l’Experience costa 29,90 euro al mese per il primo anno e 55 euro il secondo (prima invece era 29,90 euro ogni 28 giorni il primo anno e 45,90 euro a partire dal secondo, in questo caso si ha un aumento di circa 1,40 euro al mese).

Come avete potuto notare, grazie ai conteggi effettuati dai ragazzi di DDay.it, sarà possibile sottoscrivere un abbonamento a Sky spendendo sicuramente meno rispetto a prima.