sky-open-fiberSky, il colosso delle pay tv di Rupert Murdoch, è in trattativa con Open Fiber con l’obiettivo di diffondere nel miglior modo possibile la propria tv via internet. La notizia mette in fibrillazione il mondo delle pay tv via internet e apre a nuovi interessanti scenari.

Ormai da tempo, a fianco della classica parabola, Sky offre il decoder Q, che invia il segnale tramite rete internet. Quindi, dopo lo storico accordo tra Sky e Netflix che a partire dal 2019 porterà un’offerta congiunta sul decoder via rete, adesso l’azienda di Murdoch pensa a rendere sempre più di qualità la sua nuova offerta di pay tv, con una risoluzione mai raggiunta prima (4K, Super HD), ovviamente solo nelle città e nei luoghi d’Italia dove Open Fiber è attiva.

Ma qual è l’obiettivo a lungo termine di Sky?

Cambiare totalmente tipo di business spostando tutto nell’online? Sembra proprio di no. infatti migrare sulla rete i 4,9 milioni di abbonati su parabola sarebbe un’operazione costosissima e senza alcun senso. Ne ha molto di più invece tenere separate al momento (e sembra per lungo tempo) le due cose, offrendo due servizi in parallelo. Anche perchè, oltre ai costi, c’è anche il problema che mentre la parabola può essere installata ovunque, la fibra e quindi la tv via internet pià di alta qualità sarebbe disponibile solo in alcune zone del nostro Paese.

Perciò, è molto più plausibile che Sky offrirà le due cose separatamente permettendo di scegliere quale servizio sia più consono alle esigenze del cliente.Fosse per Sky comunque sia la migrazione sarebbe già avvenuta: la fibra è più affidabile, non dipende dalle condizioni meteo, è una tecnologia più avanzata e permette connessioni e trasmissioni più veloci.

Però, d’altra parte, ha un grosso difetto: non è ancora presente ovunque. Quindi finchè la diffusione della fibra in Italia non decolli, Sky non avrebbe motivo di stravolgere la sua strategia commerciale. Staremo a vedere se questo accordo non porti solo una rivoluzione in Sky, ma spinga ancora di più i privati ad investire con la fibra in zone d’Italia che altrimenti non sarebbero mai raggiunte.