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NVIDIA Corporation è la più grande società produttrice di Schede Video nel mondo. È stata fondata nel 1993 da Jen-Hsun Huang, Chris Malachowsky e Curtis Priem con sede a Santa Clara, in California. Non produce solamente schede video, infatti una volta diventata leader in questo ambito, ha cominciato a produrre chipset per le schede madri oltre che dispositivi per la comunicazione wireless e software digitali specializzati. Ha collaborato con Sony nel 2004 per progettare la scheda grafica RSX, componente principale della famosissima PlayStation 3.

NVIDIA però è attualmente famosa in tutto il mondo per la sua serie annuale di schede video per il gaming: GeForce. La peculiarità di queste serie è la divisione in fasce delle schede grafiche a seconda delle performance, delle caratteristiche e dal prezzo. Il punto più alto della storia delle schede video Nvidia GeForce è la serie 1000, uscite nel 2016 con la nuova architettura Pascal. La fascia bassa comprende la GeForce 1030, una scheda dal prezzo stracciato (87€) che offre prestazioni dalla dubbia utilità. Nella fascia media si assestano in ordine le schede GeForce GTX 1050, GeForce GTX 1050Ti e GeForce GTX 1060; il prezzo varia molto in questa fascia che si assesta comunque dai 132€ ai 350€. Offre una buona giocabilità, soprattutto per quanto riguarda il Full HD. La fascia alta comprende GeForce GTX 1070 e GeForce GTX 1070Ti, due schede dalle potenzialità davvero notevoli con un prezzo però non poco accessibile: dai 450€ ai 600€. La fascia Enthusiast si presenta con GTX 1080,GTX 1080Ti, Titan X (Pascal), Titan Xp, con prezzi esorbitanti per un semplice gamer e con potenzialità utili anche in ambito lavorativo.

Nvidia: costi delle schede video alle stelle

Le schede di fascia medio-alta sono però in una situazione molto complicata. A causa delle loro potenti potenzialità nel mercato del mining di criptovalute. Molte schede non sono più disponibili da mesi e le poche rimanenti hanno costi sproporzionati. Jen-Hsun Huang, CEO dell’NVIDIA, ha recentemente affermato che “Le criptovalute non sono il nostro business. Il gaming sta crescendo e le workstation altrettanto per via del ray tracing“. Dietro questa dichiarazione ovviamente sorgono grossi dubbi, infatti il mercato del mining frutta molto all’azienda di Santa Clara che di certo non sta passando un brutto periodo economico. Una soluzione proposta da Huang è aumentare la produzione per cercare di soddisfare la domanda. Il problema è che le catene di produzione NVIDIA lavorano al massimo del carico e della loro capacità.

I prezzi della meoria DRAM, componente fondamentale nella costruzione di schede video, sono più che raddoppiati nell’ultimo anno (111%) e continueranno a crescere. A rimetterci sono in questo periodo i consumatori, che devono pagare molto di più a causa delle leggi di mercato. Non è una situazione che durerà per sempre, a patto che l’industria delle DRAM aumenterà la propria capacità produttiva.

L’analista Christopher Rolland prevede che in seguito alla stabilizzazione del mercato le quotazioni dell’azienda caleranno, ma saranno finalmente disponibili le schede video per i videogiocatori.