facebook cancellarsiFacebook sta rimuovendo i dati di terze parti dall’equazione di targeting degli annunci. Trattasi indubbiamente di una risposta alle polemiche sulla privacy che la compagnia sta attualmente affrontando.

La rete di social media ha infatti recentemente annunciato una serie di modifiche. Esse sono volte a riconquistare la fiducia dei consumatori. Infatti, ci sono state ripercussioni in seguito alla rivelazione che le pratiche di protezione dei dati hanno consentito a Cambridge Analytica di rubare dati di circa 50 milioni di utenti.

Innanzitutto, saranno limitati gli inserzionisti per quanto riguarda il modo in cui sono in grado di sfruttare i dati. Inoltre, l’azienda sta introducendo un nuovo hub per il controllo della privacy. Esso è destinato a fornire agli utenti un insieme diretto di strumenti per impostare le proprie preferenze sulla privacy e identificare i dati che Facebook ha su di loro.

Facebook cerca di rimediare allo scandalo sulla violazione della privacy

Oracle e Axiom, in passato, eseguivano sondaggi e raccoglievano informazioni da programmi di fidelizzazione di negozi o registri pubblici per integrare gli aspetti in comune di Facebook, offrendo così pubblicità altamente mirata. È probabile che la cessazione del servizio diminuisca la precisione degli algoritmi di targeting di Facebook. Di conseguenza si abbasserà il prezzo medio delle unità pubblicitarie vendute attraverso la piattaforma.

Il direttore del marketing dei prodotti di Facebook Graham Mudd ha fatto riferimento all’utilizzo di dati di terze parti nel contesto della piattaforma come una “pratica comune del settore”. Egli ha affermato che la società sta abbandonando il meccanismo per garantire agli utenti un maggiore livello di privacy. Il programma verrà gradualmente interrotto nel corso del prossimo semestre. La controversia di Cambridge Analytica è attualmente oggetto di indagine da parte della FTC e delle autorità europee. Inoltre, il CEO Mark Zuckerberg è in procinto di testimoniare sull’argomento di fronte al Congresso degli Stati Uniti il ​​mese prossimo.