Trony fallimentoTrony chiude ben 43 negozi dopo che il gruppo Dps ha dichiarato fallimento il 15 Marzo scorso. La notizia è ufficiale e confermata in ultimo dai sindacati. Numerosi lavoratori a rischio in tutta Italia.

Trony chiude 43 negozi

Il gruppo Trony ha dichiarato fallimento portando sul baratro 30 dipendenti a Bari, 120 in tutta la Puglia e 500 in Italia. I sindacati chiedono un incontro con il Ministero dello Sviluppo economico e con il curatore fallimentare per evitare che i lavoratori perdano il loro posto di lavoro.

Al momento i negozi Trony chiusi si trovano in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e Puglia. Nove i punti vendita in Lombardia che impiegano circa 140 dipendenti. I lavoratori della sezione di Bari hanno indetto un sit-in presso i negozi del capoluogo. Avvisaglie di licenziamento si erano avute già sul finire di Dicembre 2017, quando ingenti tagli alle buste paga avevano scatenato il malcontento generale degli addetti culminato in Febbraio 2018 con il non versamento del corrispettivo dovuto.

L’unico punto vendita Trony aperto in Puglia è quello di Taranto in quanto questo non è assoggettato a Dps ma a Vertex. La società Dps ha tentato di evitare il fallimento richiedendo un concordato preventivo ma la strada è stata resa impraticabile dal volere del giudice fallimentare.

I sindacati auspicano la possibilità di non andare in contro al licenziamento di massa in luogo di una società eventualmente interessata a rilevare i punti vendita.  Alessio di Labio, responsabile nazionale Filcams suggerisce che:

“Ora resta da gestire questa fase. L’obiettivo è quello di individuare uno o più soggetti interessati a rilevare i 43 punti vendita. E poi chiedere un incontro sia al Mise e sia al ministero del Lavoro perché ci sarà da gestire la cassa integrazione dei lavoratori”

I negozi a marchio Trony attivi in Italia sono oltre 200 ed offrono complessivamente lavoro a ben 3.000 dipendenti. Resta chiaro il fatto che i licenziamenti riguardano solo ed esclusivamente i punti vendita controllati da Dps. Speriamo che la situazione si risolva a vantaggio dei lavoratori.