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Ai giorni nostri, nella cosiddetta epoca digitale, gli SMS sembrano ormai caduti in disuso, sostituiti da Whatsapp, Telegram, Snapchat e i loro colleghi meno illustri. Tuttavia continuano a circolare quei messaggi che ci informano di aver attivato un abbonamento non richiesto, e che in pochi secondi sottraggono tutto il credito residuo, lasciandoci amareggiati e a bocca asciutta.

Come funziona però quest’irritante truffa? E cosa si può fare per evitarne gli spiacevoli e fastidiosi effetti? Andiamo a scoprirlo insieme. Innanzitutto va specificato che questo inconveniente può capitare indipendente dalla compagnia telefonica. Pertanto è inutile prendersela con Tim, Vodafone, Wind, Tre e affini, perché almeno in questo caso non hanno nessun tipo di colpa o responsabilità.

Spesso dunque capita di vedersi recapitato un messaggio da un numero sconosciuto, e con cifre anche abbastanza improbabili, il cui testo ci informa che siamo i fortunati vincitori di un concorso, di un evento o chissà cos’altro, e aprendo il link in allegato saltano fuori migliaia di pop up. Questi servono a distogliere la nostra attenzione da un virus che viene scaricato in automatico sul telefono e ci sottrarre tutti i dati sensibili.

Non pago però, al danno si aggiunge la beffa, perché quando si andrà a controllare ci si accorgerà che il credito residuo è pari a zero. Comunque questo non è affatto un metodo innovativo, anzi è nato ancor prima della diffusione di internet. Anni fa infatti, al posto di virus che sottraggono dati e credito, all’apertura del già citato messaggio, venivano attivati automaticamente diversi abbonamenti e servizi a pagamento molto difficili da disattivare.

SMS: aumentano le truffe per i clienti Tim, Wind, Tre e Vodafone

Per risolvere un problema spesso bisogna partire dalla radice, quindi bisogna innanzitutto chiedersi come questi malintenzionati abbiano ottenuto il nostro numero di telefono, perché chiaramente senza quello il problema non si creerebbe. Nella maggior parte dei casi questo accade quando ci si registra ad un forum, una newsletter, un sito privato o cose del genere. Quando si compilano i campi, non tutti sono obbligatori, compreso quello del telefono cellulare. E quindi essendo facoltativo è condivisibile pubblicamente e in maniera totalmente e completamente legale.

Ci sono dunque numerose aziende e società che contattano questi siti per acquistare i numeri di telefono delle persone che poi andranno a truffare. Questa iniziativa è perfettamente legale, perciò non è neanche possibile sporgere denuncia, perché questi truffatori sono incredibilmente protetti da quelle leggi, che invece dovrebbero essere al servizio dei cittadini onesti. Pertanto prestate sempre attenzione quando condividete i vostri dati, e leggete sempre più volte le condizioni di trattamento dei dati personali.

 

Ecco quindi spiegato perché questa piaga delle truffe tramite SMS continua ad essere presente dopo tanti anni. Gli interessi che ci sono dietro sono talmente grandi che questa si è evoluta, passando dagli abbonamenti ai virus, tenendo però invariato il sistema alla base. D’altronde perché cambiare una cosa che funziona? L’unico mezzo rimasto alle persone oneste stufe di essere truffate è quello di prestare sempre la massima attenzione a dove si condividono i proprio dati personali, e non aprire nemmeno messaggi che provengono da numeri sconosciuti. Solo così si potrà mettere fine a questa pratica irritante e fastidiosa.

 

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