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Telegram, un malware permetteva di minare criptovalute

Kaspersky Lab ha reso noto che Telegram poteva essere sfruttato per installare un malware in grado di minare criptovalute all'insaputa degli utenti

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Telegram sfruttato per minare criptovalute

Kaspersky Lab ha scoperto una vulnerabilità nella versione desktop di Telegram. Grazie ad un exploit era possibile installare sui computer degli ignari utenti un malware. L’obiettivo di questo software malevolo era quello di minare criptovalute.

Una volta installato, era possibile sfruttare le risorse di sistema dei PC infettati per effettuare i complessi calcoli e ottenere così monete digitali. In particolare le criptomonete interessate erano Monero, Zcash, Fantomcoin e altre.

Secondo Kaspersky l’exploit poteva essere utilizzato anche per installare spyware così da raccogliere dati personali dell’utente. Infatti la società di sicurezza informatica ha sottolineato come sui server di riferimento per il malware, erano presenti tracce di dati e conversazioni Telegram rubate.

La scelta di sfruttare Telegram non è casuale. Si tratta di un servizio di messaggistica molto popolare. La crittografia che protegge le conversazioni lo rende anche molto sicuro e questo lo rende più appetibile per gli utenti.

Kaspersky Lab, dopo aver reso noto l’exploit a Telegram, ha diffuso la notizia. Inoltre lo stesso team ha confermato che l’azienda è riuscita a chiudere con successo la falla. Il consiglio che possiamo dare è quello di fare sempre attenzione. Non bisogna mai condividere dati sensibili tramite messaggi e sopratutto bisogna stare attenti a chat con numerosi utenti che non si conoscono.

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