storie screenshootInstagram è un applicazione per smartphone nonché social network di condivisione di immagini e fotografie. Ormai chiunque possiede un account su questa piattaforma e la utilizza quotidianamente per seguire i proprio amici o personaggi famosi. Attraverso questo social network è possibile condividere non solo foto e immagini, ma anche dei brevi video che restano online solo per ventiquattro ore e che possono essere visti dagli altri utenti.

Questi brevi filmati vengono chiamati “Stories” e di recente sono state implementate anche su Facebook e Whatsapp perché appartenenti tutte all’azienda Facebook. Su Instagram non esiste una funzione che permette agli utenti di scaricare e salvare sui propri dispositivi le immagini e le stories pubblicate da altri utenti.

Quindi fino ad ora per poter memorizzare sul proprio smartphone delle immagini o dei fotogrammi delle stories altrui molte persone utilizzavano lo stratagemma dello screenshot. Naturalmente questa pratica poteva essere qualche volta lesiva nei confronti delle persone “screenshottate” in quanto le immagini salvate potevano essere utilizzate con scopi non benevoli oppure violando la proprietà intellettuale dell’immagine pubblicata.

Ora Instagram ti avvisa se qualcuno fa uno screenshot delle tue storie

Da qualche tempo per fortuna Instagram ha implementato una nuova funzione che consente di intercettare e visualizzare chi “ruba” le immagini utilizzando la tecnica dello screenshot.

La nuova funzione consiste nell’avvisare tramite doppia notifica chi viene “catturato” tramite screenshot e chi “cattura” le immagini degli altri utenti. L’applicazione, quindi, metterà al corrente chi utilizza lo screenshot tramite un messaggio che servirà a ricordargli che a seguito di questa azione la persona di cui è stata catturata l’immagine verrà avvisata tramite notifica.

Inoltre, questo vale anche per la registrazione video dello schermo, funzione presente in tutti i dispositivi iOS e Android.

Questa funzione però non è un’innovazione inventata dal team di Instagram, in quanto già in passato l’applicazione Snapchat (che ha inventato le stories) ha dovuto fronteggiare questa problematica.

La particolarità delle stories è quella di durare solo ventiquattro ore ed infatti i contenuti pubblicati dagli utenti tramite stories sono pensati per non essere permanenti. L’utilizzo dello screenshot o della registrazione dello schermo va quindi contro la volontà dei creatori di questi contenuti. Ecco che il team di Snapchat per primo aveva tentato di risolvere questo problema tramite l’utilizzo di notifica per avvisare gli utenti. Inoltre Snapchat aveva inserito una funzione che oscurava l’immagine catturata ma che poteva facilmente essere bypassata.

Questi cambiamenti riceveranno qualche critica perché tutti siamo tentati dal salvare sul nostro dispositivo delle immagini che ci piacciono particolarmente senza necessariamente avere intenzioni malevole o violare la proprietà intellettuale altrui. Tuttavia bisogna mettersi nei panni non solo di chi salva le immagini ma anche in quelli di chi ritrova in giro per la rete le proprie immagini senza averne dato esplicitamente il consenso alla ripubblicazione.

TAG: instagram, storie, screenshot