Sia Google che Amazon hanno pubblicato i risultati del quarto trimestre; analizzando i dati, si evince come gli prediligono favoriscono la crescita esponenziale di Amazon piuttosto che gli utili di Google.

Alphabet Inc. – la società madre di Google – ha visto un calo del 5%, mentre Amazon guadagna 3 punti percentuali. In tal senso, le perdite di Google annullano efficacemente i guadagni di un intero anno. Bisogna precisare altresì che, lo scorso anno, Google ha visto i suoi profitti operativi salire a ben 26,1 miliardi dollari.

Mentre i ricavi pubblicitari del gigante fanno registrare un balzo di 20 punti percentuali l’anno, il costo delle recenti acquisizioni si fa sentire in bilancio – vedi l’acquisto di HTC. Nel frattempo, la crescita annuale di Amazon supera anche quella di Alphabet di circa sette percentuali – 28 percento rispetto al 21 percento, rispettivamente.

Tuttavia, questa non è una cattiva notizia per Google, poiché Mountain View rimane il leader in termini di ricavi pubblicitari, detenendo altresì il monopolio del mercato mobile – grazie ad Android – e il 31 percento del mercato degli smart home assistant.

Se poi si considera la piattaforma cloud, Google è in realtà molto più avanti di Amazon – i cui profitti non si avvicinano minimamente a Big G.

Detto questo, Google pare faticherà tanto a raggiungere la piattaforma Alexa di Amazon – un settore chiave in cui Google sta concentrando molte delle sue risorse. Mentre la piattaforma di assistente digitale di Google garantisce probabilmente un’esperienza più naturale, Alexa ha una maggiore integrazione con i prodotti smart home.

A nostro avviso, il 2018 potrebbe essere l’anno giusto nel quale la tecnologia smart home conoscerà il suo massimo sviluppo, indi per cui Google dovrà investire davvero tanto per compensare il divario con i principali competitors.