C’è una legge in ambito Android secondo la quale i produttori di dispositivi devono rispettare la v2 General Public License (GPLv2), ossia la licenza che governa il kernel Linux – il quale è alla base dei sistemi Android.

Questa licenza dà il diritto all’utente di vedere quali modifiche sono state apportate leai sorgenti (in questo caso, il kernel Linux), e obbliga i produttori di dispositivi Android a rendere pubblico il codice sorgente del kernel. Tuttavia, molti produttori di dispositivi non riescono a rispettare la GPLv2. Un esempio recente è Xiaomi, che solo la scorsa settimana ha finalmente rilasciato i sorgenti del kernel per Mi A1, a ben 4 mesi dal lancio ufficiale, e solo dopo numerosi richiami da parte di XDA e altri sviluppatori indipendenti.

Ora, sembra che un’altra società violi la licenza GPLv2. HMD Global, brand che detiene il marchio Nokia, non ha ancora rilasciato i sorgenti del kernel dei dispositivi Nokia. Inoltre, la società non ha ancora fornito un metodo di sblocco del bootloader per uno qualsiasi dei suoi smartphone, nonostante abbia promesso un metodo di sblocco ufficiale.

La promessa di HMD Global risale a diversi mesi fa e da allora non se ne è fatto nulla. Allo stesso tempo, la società ha anche affermato rispettare sia per gli obblighi legali che gli “obblighi morali” della GPL, e che una versione sorgente del kernel era già “work in progress”. Ma nulla è stato rilasciato/rispettato.

 

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