Apple ha ammesso il mese scorso di aver utilizzato gli aggiornamenti software per limitare le prestazioni dei vecchi modelli di iPhone. Tra questi troviamo l’iPhone 6, iPhone 6S, iPhone SE ed iPhone 7. Tuttavia, l’azienda ha tenuto a precisare anche il motivo dietro le sue azioni. Ha affermato che gli aggiornamenti di iOS sono stati inviati per prevenire arresti casuali dei vecchi device con batterie degradate.

Molti consumatori non l’hanno presa bene, soprattutto nella Corea del Sud. Gli Stati Uniti ha avviato una vera e propria class action contro l’azienda di Cupertino. Tuttavia, in mezzo a tutte queste circostanze e persone di tutto il mondo che accusano la compagnia di aver colpito la loro fiducia, il gigante di Cupertino ha dichiarato che non ha mai fatto nulla “intenzionalmente”, con lo scopo di accorciare la vita dei suoi prodotti.

Apple ancora alle prese con la questione rallentamenti volontari legati alle batterie

iPhone 7 e 7 Plus

“Come riferito ai nostri clienti a Dicembre, non abbiamo mai fatto nulla per ridurre intenzionalmente la vita di qualsiasi prodotto Apple o ridurre l’esperienza dell’utente tramite gli aggiornamenti“, ha dichiarato la CNN citando una comunicazione rilasciata da Apple. L’obiettivo, secondo la società, era quello di “attenuare” le richieste di potenza di picco ed impedire agli iPhone meno recenti di spegnersi improvvisamente quando le batterie agli ioni di litio andavano via via degradandosi. Tuttavia, secondo la CNN, la situazione ha prodotto risultati deludenti per gli utenti. Da alcune settimane, la società ha annunciato che il programma di sostituzione della batteria ad un prezzo scontato sarà disponibile da fine Gennaio a Dicembre 2018.

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Inoltre, Apple ha anche dichiarato che all’inizio del 2018 pubblicherà un aggiornamento del software iOS con nuove funzionalità che permetteranno agli utenti di monitorare in maniera più concreta la salute delle batterie del loro iPhone, in modo che possano vedere da soli se le loro condizioni influenzino le prestazioni o meno. Detto questo, il senatore John Thune, rappresentante repubblicano del Sud Dakota, ha aspramente criticato la mancanza di comunicazione della compagnia. Ha infatti, inviato una lettera al CEO di Apple, Tim Cook. Attualmente, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la Securities and Exchange Commission stanno indagando sull’azienda. L’attenzione è rivolta principalmente al modo in cui ha divulgato le informazioni riguardanti tutta questa vicenda.