Facebook - il nuovo News Feed spinge le Fake News invece di combattere le bufaleQuello appena trascorso è stato l’anno delle Fake News, o delle Bufale, per dirla all’italiana, ovvero il fenomeno per cui si è favorita la circolazione e la diffusione di notizie false, distorte o del tutto inventate immesse nel web al solo scopo di creare clamore e agitare la comunità.

Tra le tante ricordiamo in particolar modo le presunte apocalissi in arrivo, l’apparizione del mostro marino indonesiano, il ricorso a rimedi omeopatici per curare le tendenze lesbiche, la teoria per cui le cellule staminali siano in grado di resuscitare i morti e la fantomatica dimostrazione della vita ultraterrena. Il fenomeno delle Fake News rappresenta un vero e proprio problema per il mondo dei Social Network dal momento in cui il processo di condivisione e diffusione delle notizie (false o vere che siano) avviene proprio in questo spazio sociale, dove un numero sempre più crescente di persone entrano in contatto e interagiscono tra loro.

E’ Facebook, il Re dei social network, ad essersi interessato in particolar modo al problema delle Fake News, cercando di abbattere tale minaccia con continui aggiornamenti e modifiche apportate in particolar modo al suo News Feed, l’aggregatore di notizie e contenuti proprio di ogni utente registrato alla piattaforma. Eppure, nonostante le modifiche e le correzioni dell’algoritmo alla base del News Feed, Mark Zuckerberg non ha ancora raggiunto i risultati sperati, anzi, si potrebbe dire che tali lavori di manutenzione stiano amplificando la circolazione delle fake news, piuttosto che impedirne – o quantomeno limitarne la diffusione.

Una delle missioni di Facebook per questo 2018 è quella di mettere in contatto le persone tra loro, in particolar modo con amici, parenti e familiari. Il modo più semplice per garantire questo elevato livello di interazione tra le persone è rappresentato dallo stesso News Feed, perché attraverso esso gli utenti possono accedere ai contenuti, alle discussioni ed ai post condivisi dagli amici e dai parenti.

Facebook, il nuovo algoritmo peggiora la situazione

In un recente post, è stato proprio Mark Zuckerber a scrivere che il principale obiettivo del team di Facebook da portare a termine entro l’anno corrente sarà di garantire che il tempo speso sul social network sia ben speso. E’ per tale motivo che al centro dell’esperienza di Facebook, fin dagli esordi, viene posta la famiglia e l’amicizia, fondandosi la piattaforma proprio sulla possibilità di entrare in contatto e seguire le discussioni di amici, parenti e familiari.

Eppure, negli ultimi anni, scrive ancora Zuckerberg, la community avrebbe ricevuto non poche segnalazioni sul fatto che vi sono dei contenuti pubblici, e quindi relativi ad aziende, marchi e imprese mediali che stiano minando la comunicazione più intima in favore di una comunicazione commerciale, di poco interesse per gli utenti del Social. Occorre, dunque, secondo il team di Facebook, ritornare a garantire contenuti che siano di reale interesse per gli utenti e che gli consentano di prendere parte alle discussioni avanzate dalle persone più care. Per fare ciò Facebook dovrà tener conto di quelli che sono gli interessi ed i gusti di ogni singolo utente, promuovendo, all’interno della News Feed, contenuti che potrebbero essere d’interesse e di desiderio dell’interessato.

Ciò significa, ovviamente, penalizzare tutti quei contenuti passivi che derivano dall’attività promozionale di aziende, marchi e media. Modifiche del genere sono già state introdotte in diversi paesi tra cui la Bolivia, la Cambogia e la Slovacchia, paesi in cui è stato rilevato che, proprio per favorire i contenuti generati dalla cerchia di amici e di familiari dell’utente, si è intensificata la diffusione di Fake News.

Ciò perché sarebbero le persone stesse ad avere interesse nel condividere notizie clamorose, anche se prive di qualsiasi fonte sufficientemente approvata, alimentando quel fenomeno di diffusione di notizie false, distorte o completamente inventate, non facendo altro che creare allarmismi inutili. Ovviamente, vittime di questo crudele processo sono tutti quegli editori affidabili che, col progressivo avanzare delle Fake News, stanno perdendo non solo la propria credibilità, ma anche la propria visibilità, proprio perché il nuovo algoritmo pensato da Facebook vuole conferire più spazio ed importanza ai contenuti condivisi dagli amici e dai familiari, e non da editori “certificati”.