Se cercate un modo per guadagnare durante i vostri allenamenti, Sweatcoin è salito in cima all’App Store ed è un’applicazione ideata proprio per questo.

Sono stati accumulati più di cinque milioni di utenti nell’ultimo anno. Inoltre, c’è stato un aumento delle entrate del 266 percento nell’ultimo trimestre. Ci sono più di due milioni di utenti attivi settimanali nell’app – e in crescita, rendendola una delle app fitness in più rapida crescita nell’App Store e seconda tra le app gratuite. L’app che si contende il primato è solo Google Arts & Culture.

L’applicazione è molto semplice. Gli utenti registrano i dati di salute e fitness dello smartphone e la posizione GPS. L’app tiene quindi traccia di quanti passi fate in un giorno e premia con un rispettivo valore monetario. Ogni 1.000 passi registrati, l’app pagherà 0,95 in “sweatcoin”. Gli utenti possono poi scambiare queste monete con attrezzi fitness, lezioni di allenamento, carte regalo e una serie di altre offerte.

Tra l’altro, l’app aiuta a promuovere il movimento all’esterno, poiché se camminate su un tapis roulant o in palestra viene percepito e i passi non vengono contati. Però, pare che per alcuni utenti i passi sono stati conteggiati anche all’interno dei propri appartamenti. Probabilmente colpa di qualche bug.

La versione gratuita dell’app limita le monete che si possono guadagnare in un giorno. Il limite è di massimo cinque monete. Tuttavia, potete guadagnare di più se siete disposti a sborsare alcuni di questi sweatcoin al mese per portarti ai livelli superiori.

“Vogliamo cambiare il valore attribuito a salute e fitness e fornire la motivazione per condurre una vita migliore”, così è stato annunciato.

La startup ha ora alzato la propria moneta per un valore di 5,7 milioni di dollari da investitori come Goodwater Capital. Anche Greylock ha partecipato tramite il suo Discovery Fund, così come Rubylight, Seedcamp, SmartHub e altri.

I fondatori di Sweatcoin sostengono di voler utilizzare i finanziamenti per spingere i mercati statunitensi verso altri paesi di lingua inglese, poi verso l’Europa continentale e l’Asia. Il co-fondatore Anton Derlyatka ha anche dichiarato a TechCrunch che vorrebbe “persino includere la possibilità di pagare le tasse con il sudore” in futuro. Anche l’altro co-fondatore Oleg Fomenko ha citato piani per lo sviluppo di una “tecnologia open source blockchain DLT che consentirà a Sweatcoin di essere scambiato come qualsiasi altra importante valuta crittografica“.